Modalità di attivazione del pronto intervento a scuola: in allegato le “Modalità di attivazione delle procedure”

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La persona che assiste all’infortunio non interviene sull’infortunato agisce, eventualmente, solo sul contesto ambientale e avvisa immediatamente l’addetto al primo soccorso e/o l’ufficio della didattica/vicepresidenza. L’utilizzo, da parte dell’addetto PS, del proprio cellulare rappresenta la soluzione più praticabile perché lo mette in comunicazione diretta con i soccorritori evitando possibili distorsioni delle informazioni dovute all’intermediazione della segreteria e centralinista. Una volta avvisato e accorso sul posto l’addetto al PS valuta le condizioni e attiva le relative procedure A, B o C che si allegano.

Rapporti con i soccorritori professionisti

Il servizio del 118 una volta ricevuta la telefonata, attiva il mezzo di soccorso più idoneo e vicino. In ogni caso, se l’addetto PS è incerto su come affrontare l’emergenza, il 118 gli può fornire immediatamente informazioni accurate; seguire tali indicazioni significa per l’addetto PS anche condividere le responsabilità del soccorso con una struttura competente. E’ importante fornire con calma le informazioni richieste dall’operatore del 118: luogo (ubicazione della scuola), evento (infortunio o malore, dinamica dell’infortunio), condizioni degli infortunati (incastrati, parlano, si muovono, respirano). Fornire informazioni esatte permette all’operatore del 118 di decidere la modalità di soccorso da portare a seconda se è necessario un immediato soccorso pre-ospedaliero oppure un trasporto in ospedale in tempi brevi. L’ambulanza può anche essere richiesta per un trasporto non urgente, ma più appropriato rispetto all’auto, come ad esempio in caso di sospetta frattura all’arto inferiore.

Alcune procedure da attivare in attesa dei soccorsi

In attesa dei soccorsi – come è evidenziato nel “Piano di Primo Soccorso” del più volte menzionato Liceo Artistico Statale di Verona, vero esempio di eccellenza, guidato, con grande capacità gestionale e didattica dal Dirigente Scolastico il Prof. Michele Bragantini – è importante predisporre, se esiste nell’Istituto, l’apertura del cancello, inviare una persona ad assicurare che il passaggio per ambulanza sia libero e ad indirizzare i soccorritori verso il luogo dell’infortunio. In ogni caso ricorrere al 118 solo nei casi di effettiva necessità per evitare un inutile spreco di risorse, come spesso succede nelle scuole. Nel caso di trasporto in ospedale sia con ambulanza sia con auto è opportuno che l’addetto accompagni l’infortunato per poter fornire informazioni sulla dinamica dell’infortunio o sull’agente nocivo responsabile della lesione o dell’intossicazione (in questo caso consegnando la relativa scheda di sicurezza), ovvero delle eventuali patologie eventualmente conosciute di cui è affetto la persona accompagnata. Nel caso si preveda il trasporto di un infortunato con auto privata, avvisare il pronto soccorso ospedaliero dell’arrivo informandolo sulle condizioni del ferito.

Cassetta di Pronto Soccorso

Il DS deve mettere a disposizione dei lavoratori e dei soggetti ad essi equiparati la Cassetta di Pronto Soccorso, custodita in un luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata, in cui siano costantemente assicurati la completezza ed il corretto stato d’uso dei presidi in essa contenuti, per garantire un primo soccorso rapido ed efficace. Al fine di raggiungere il medesimo obiettivo il DS dovrebbe rendere, inoltre, disponibili, all’interno della scuola, delle valigette o borse di primo soccorso trasportabili con il medesimo contenuto della cassetta. Ciò si rende necessario per la presenza costante di persone “non lavoratori”, ad es. gli allievi, e la complessità logistico-organizzativa delle strutture scolastiche.

La complessità logistico-organizzativa delle strutture scolastiche

Per rendere più semplice l’individuazione delle aree in cui collocare la cassetta di Pronto Soccorso il DS deve operare una disamina riguardo:

  • n. di lavoratori presenti o ad essi equiparati (Decreto 388/2003);
  • le aree (aule scolastiche, corridoi, palestre, laboratori) dell’edificio scolastico nelle quali si sono verificati eventi infortunistici;
  • n. di allievi presenti;
  • dislocazione delle aule su più piani e/o in diversi edifici;
  • aule con attività “a rischio”;
  • particolari condizioni sanitarie di allievi o personale presenti all’interno dell’istituto.

Caratteristica della cassetta di PS

Ogni cassetta di Pronto Soccorso – come si legge “Piano di Primo Soccorso” del Liceo Artistico Statale di Verona del quale si allega una eccezionale modulistica -deve essere:

  • segnalata con cartello di salvataggio quadrato: croce bianca in campo verde;
  • dotata di chiusura, ma non chiusa a chiave;
  • posizionata a muro, in luogo protetto, possibilmente nelle vicinanze di servizi igienici ove potersi lavare le mani prima e dopo l’intervento;
  • contrassegnata con un numero o con etichetta specifica, in modo da agevolare le operazioni di reintegro dei presidi.

Gestione della cassetta di PS

  • Utilizzo corrente
  • Le cassette di PS sono utilizzabili solo dall’’addetto al PS.
  • Controllo periodico
  • È fondamentale da parte dell’addetto PS, definito responsabile della tenuta di quella determinate cassetta di ps il controllo periodico per mantenerne il contenuto in quantità e stato di conservazione adeguati.

Quando eseguire il controllo

Il controllo deve essere eseguito:

  • una volta al mese;
  • successivamente in occasione di un infortunio per il quale si possa pensare o si ha la certezza che il contenuto della cassetta sia significativamente alterato.

Cosa verificare

Si suggerisce quindi di verificare:

  • la presenza dei presidi e del quantitativo;
  • la integrità;
  • le date di scadenza del presidio integro;
  • le indicazioni specifiche di conservazione e di durata del presidio aperto.

Se al termine del controllo emerge la necessità di acquistare dei presidi, l’addetto al PS informerà il RSPP, che vi provvederà. Il reintegro deve avvenire nel minore tempo possibile. Il DS valuta l’opportunità di tenere una scorta di presidi.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
  • Ministero della sanità- ISS- Ministero della Pubblica istruzione “Linee guida per gli interventi di educazione alla salute e di prevenzione delle infezioni da HIV nelle scuole” 1992.
  • Decreto Ministeriale 388 del 15 luglio 2003.

Allegati

  • “Scheda di rilevazione degli interventi di PS”;
  • “Indicazioni per l’utilizzo del 118”;
  • “Ciò che il personale scolastico deve sapere sul/sulla diabetico/a”;
  • “Elenco dei presidi sanitari contenuti nella cassetta di pronto soccorso”;
  • “Modulo di controllo presidi sanitari cassetta di pronto soccorso”.

Modalità di attivazione del pronto intervento

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