Mobilità verticale ATA: il collaboratore scolastico non può passare direttamente ad assistente amministrativo, prima il passaggio a operatore

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Una delle novità del CCNL 2019-21 è il ritorno dopo oltre 10 anni della mobilità verticale ATA, ovvero il passaggio all’area successiva. Il tema interessa tanti collaboratori scolastici che intendono passare al profilo di assistente amministrativo. Il passaggio diretto non è però possibile, perché il nuovo Contratto prevede la nuova area dell’operatore che precede quella degli assistenti.

Il nuovo sistema di classificazione ATA in vigore dal 1° maggio 2024 in base al CCNL 2019-21:

Requisiti mobilità verticale ATA

Il CCNL prevede:

In applicazione dell’art. 52, comma 1-bis, penultimo periodo, del d.lgs. n. 165 del 2001, al fine di tener conto dell’esperienza e professionalità maturate ed
effettivamente utilizzate dall’amministrazione, in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale e comunque entro il termine del 30 giugno 2026, la progressione tra le Aree ha luogo con procedure valutative cui sono ammessi i dipendenti in servizio in possesso dei requisiti indicati nella tabella di corrispondenza di cui all’Allegato D

Da Area dei Collaboratori ad Area degli Operatori:
a) attestato di qualifica professionale richiesto per l’accesso dall’esterno – ed almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area dei Collaboratori e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione
oppure
b) diploma di scuola secondaria di primo grado ed almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area dei Collaboratori e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione

Da Area degli Operatori ad Area degli Assistenti:

a) diploma di scuola secondaria di secondo grado o diverso titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno e almeno 5 anni di esperienza maturata
nell’Area dei Collaboratori esperti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione
oppure
b) attestato di qualifica professionale che consente l’accesso all’area dei Collaboratori esperti ed almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area dei
Collaboratori esperti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione

Da Area degli Assistenti ad Area dei Funzionari e dell’Elevata qualificazione:

a) laurea magistrale e almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area degli Assistenti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione
oppure
b) diploma di scuola secondaria di secondo grado ed almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area degli Assistenti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione

La tabella D

Pertanto, il collaboratore scolastico che intende passare all’area degli assistenti, deve prima passare dall’area degli operatori.

Dell’argomento si è parlato anche con Dal Pino di Anief nella diretta dell’8 febbraio

Il passaggio da collaboratore a operatore

La progressione tra area del collaboratore a quella dell’operatore è stata oggetto di confronto nel tavolo svoltosi l’8 febbraio tra Ministero e sindacati firmatari del CCNL 2019-21.

Mediante l’utilizzo di 36,9 milioni di euro previsti nel CCNL – ha fatto sapere il MIM in un comunicato – sarà possibile far transitare un numero significativo di collaboratori scolastici nella nuova area degli operatori con un incremento di circa 690 euro annui lordo stato ciascuno, a fronte di funzioni aggiuntive, destinate a rafforzare il supporto agli alunni con disabilità cui potrà essere garantita una assistenza alle loro esigenze igienico sanitarie.

Collaboratore scolastico di ruolo può accettare supplenze per area superiore

Si specifica che il collaboratore scolastico, al di là della procedura di mobilità verticale sopra descritta, può accettare supplenza su posto intero al 30 giugno o 31 agosto per area superiore. Anche questo è previsto dal nuovo CCNL. L’art. 70 abroga l’articolo 59 del CCNL 2007.

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Pubblicato in ATA

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