Mobilità: unica domanda (max 15 preferenze), decisi organico unico, titolarità scuola o ambito, precedenze, perdenti posto. Il punto sul contratto

di redazione
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Proseguono oggi gli incontri per la stesura del contratto di mobilità per il personale docente, ATA ed educativo per l’a.s. 2017/18.

Il punto della situazione: cosa è già stato deciso e di cosa si deve ancora parlare

VINCOLO TRIENNALE TRASFERIMENTI INTERPROVINCIALI
Tutti i docenti di ogni ordine e grado titolari di scuola e di ambito, compresi gli assunti al 1/9/2015 e 2016, potranno richiedere trasferimento anche interprovinciale.

PREFERENZE
Tutti i docenti, indipendentemente dal ruolo/grado di titolarità, potranno richiedere, con un’unica domanda, fino ad un massimo di 15 preferenze per i trasferimenti.

L’unica domanda e le 15 preferenze si intendono complessive per entrambi i trasferimenti (provinciale/interprovinciale).

I trasferimenti provinciali precedono quelli interprovinciali.

Si potranno chiedere preferenze per scuole (per un massimo di 5), per ambiti o per intera provincia (nei casi dei trasferimenti interprovinciali) sempre nel limite delle 15 preferenze.

La preferenza per “distretto” non esiste più. La preferenza per “comune” sarà esprimibile solo per indicare una “precedenza” o come “ricongiungimento” ma non sarà esprimibile come preferenza tra le 15 caselle (già sperimentato nelle fasi B-C-D dello scorso anno) distinto.

Le preferenze per i CPIA, corsi serali e sedi carcerarie/ospedaliere dovranno essere espressamente richieste.

UNICO ORGANICO

Tutti i docenti attualmente titolari di scuola (es. singola sede per I e II grado) acquisiranno automaticamente la titolare di organico indipendentemente dalla domanda di trasferimento/passaggio.

Pertanto, tutti i docenti (anche chi è attualmente titolare di ambito) che chiederanno trasferimento/passaggio, con particolare riferimento al I e II grado, indicheranno nel modulo domanda il codice corrispondente a quello dell’intero istituto comprensivo/superiore.

Le cattedre orarie esterne saranno costituite all’interno di un unico ambito.

L’unica eccezione sarà per i CPIA, corsi serali e sedi carcerarie/ospedaliere che manterranno ancora distinto l’organico per singole sedi.

Sedi articolate su più comuni:
I sindacati hanno espresso la necessità di inserire nel CCNI il richiamo alla contrattazione di istituto come sede deputata a stabilire i criteri di assegnazione dei docenti alle relative sedi quando si tratta di più comuni.

TITOLARITÀ DI SCUOLA O DI AMBITO

Tutti i docenti compresi gli attuali titolari di ambito (coloro che ad agosto sono stati assegnati dall’ambito ad una scuola per competenze o d’ufficio) potranno ottenere nella mobilità titolarità di scuola o di ambito:

  • se nella domanda di trasferimento/passaggio saranno soddisfatti in una delle 5 scuole indicate nella domanda (codice istituto), acquisiranno titolarità di scuola;
  • se soddisfatti per preferenza di ambito o provincia acquisiranno titolarità di ambito.

Sembra per ora escluso, a meno di prossime marce indietro, la possibilità del docente titolare di ambito di richiedere la stessa scuola in cui è attualmente in servizio per ottenere la titolarità di scuola.
Questo perché il sistema li colloca già titolari dell’organico di quell’istituto (IC/IS) e quindi risulterà come scuola “non esprimibile”

PRECEDENZE
Confermate le precedenze per il rientro del perdente posto nella scuola o nel comune di titolarità. Mantenuto l’ottennio di rientro.
La precedenza per assistenza al familiare disabile (figlio, coniuge, genitore) diventa la IV precedenza dell’art. 13 e precede quella del rientro del perdente posto nel comune.

UNIONI CIVILI
Nelle precedenze e nelle esigenze di famiglia la parola “coniuge” conterrà il riferimento alle unioni civili.

DOCENTI CON TITOLARITÀ SU AMBITO NAZIONALE
Già deciso il destino di tali docenti.

I docenti collocati per il 2016/17 nella provincia di immissione in ruolo perché titolari di ambito nazionale dovranno produrre domanda di mobilità.
All’interno delle 15 sedi espresse concorreranno con tutti gli altri docenti che hanno già una titolarità di scuola o di ambito.
Qualora non trovino nessuna collocazione nelle 15 preferenze espresse il sistema li assegnerà d’ufficio (sempre a punteggio) partendo in ordine di viciniorietà rispetto la prima preferenza espressa su tutto il territorio nazionale.
Se il docente decidesse di non presentare domanda il sistema lo assegnerà d’ufficio, a punteggio zero, partendo dall’attuale provincia di titolarità.

INDIVIDUAZIONE PERDENTE POSTO E TABELLA TITOLI
Il tavolo contrattuale riprenderà oggi i lavori e presumibilmente fino a giovedì.

Per quanto riguarda l’individuazione dei perdenti posto la posizione dei sindacati sarà quella di attuare all’interno di ogni organico di scuola un’unica graduatoria, con i criteri funzionanti fino allo scorso anno, senza alcuna distinzione tra titolari su scuola e titolari su ambito.

Per la tabella titoli non sappiamo ancora quali novità saranno discusse, fermo restando il cambiamento di valutazione del punteggio del pre ruolo/altro ruolo nella sola mobilità a domanda.

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