Mobilità. UIL chiede aumento percentuale trasferimenti interprovinciali e passaggio educatori a ruolo primaria. Il 4 dicembre si chiude

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Il sindacato UIL, pur convenendo sulla necessità di chiudere il contratto sulla mobilità per l’a.s. 2018/19 in tempi brevi, per evitare rischi per la riapertura delle scuole a settembre, ha chiesto all’Amministrazione due modifiche.

Per la Uil il contratto in essere è fatto bene e risponde alle esigenze delle persone: supera il blocco triennale della mobilità e consente ai docenti titolari di ambito di riacquisire la titolarità di scuola.

La Uil scuola però, pur convenendo sulla necessità di chiudere il contratto in tempi rapidi, ha rappresentato l’esigenza di due piccoli “aggiustamenti” all’attuale articolato:

1) Riequilibrare le aliquote a favore della mobilità interprovinciale;

2) Accogliere i contenuti di una nostra proposta dello scorso anno, confermata di recente anche dal Consiglio di Stato, per consentire il passaggio dal ruolo del personale educativo, per gli abilitati con concorso ordinario del 2000, a quello della scuola primaria.

Il prossimo incontro è previsto per lunedì 4 dicembre. In quella data presumibilmente si chiuderà il contratto con la firma dei sindacati (probabilmente, come già lo scorso anno, senza Gilda).

Mobilità 2018/19: rimangono percentuali dello scorso anno e scelta 5 scuole, proroga di un anno. Nuovo incontro il 4 dicembre

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