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Mobilità terza fase, passaggio di ruolo provinciale e trasferimento interprovinciale: quale viene disposto prima

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La mobilità territoriale e professionale viene disposta secondo l’ordine dei movimenti indicato nel CCNI. Per i movimenti della III fase devono essere rispettate le aliquote

Una lettrice ci scrive:

Quale movimento ha la priorità nella mobilità tra il passaggio di ruolo provinciale  e il trasferimento interprovinciale? Facendo la domanda di passaggio di ruolo  solo per il mio comune di titolarità (se rientro nella quota del 10%) il posto prima spetta alle quote del passaggio provinciale rispetto ai trasferimenti interprovinciali? Ho capito che rientro nella terza fase, ma in questa fase chi ha la priorità,  come avvengono le operazioni di mobilità in questa fase?”

La mobilità per il prossimo anno scolastico comprende tre fasi distinte come stabilito nell’art.6 comma 2 del CCNI, dove viene esplicitato quanto segue:

Le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocano in tre distinte fasi:

I fase: Trasferimenti all’interno del comune

II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia

III fase: mobilità territoriale interprovinciale e  mobilità professionale

Movimenti della III fase e aliquote

La III fase della mobilità comprende i trasferimenti interprovinciali e la mobilità professionale, cioè i passaggi di cattedra e i passaggi di ruolo sia provinciali che interprovinciali.

Se per i trasferimenti provinciali della I e II fase non è prevista alcuna aliquota e i movimenti vengono disposti sul 100% delle disponibilità, per i movimenti della III fase il contratto prevede precise aliquote.

Come stabilisce l’art.8 comma 6, alla III fase della mobilità è destinato il 50% delle disponibilità residue al termine dei trasferimenti provinciali, mentre l’altro 50% è destinato alle immissioni in ruolo.

All’interno del 50%, per il 2019/20, viene riservato il 40% ai trasferimenti interprovinciali e il 10% alla mobilità professionale. Se il calcolo delle aliquote da luogo ad un numero non intero, questo deve essere  approssimato all’unità superiore a favore della mobilità territoriale interprovinciale

Ordine dei movimenti

Nel rispetto delle aliquote  stabilite dal contratto i movimenti vengono disposti secondo l’ordine indicato nella sequenza operativa esplicitata nell’allegato 1

La mobilità professionale provinciale viene disposta prima rispetto ai trasferimenti interprovinciali.

Nella sequenza operativa  i passaggi di cattedra e di ruolo comprendono, infatti, le operazioni indicate con le lettere dalla a) alla h), mentre i trasferimenti interprovinciali rientrano nelle operazioni successive a partire dalla lettera i)

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