Mobilità su scuola e vincolo triennale: previsto sia per trasferimento che per passaggio

di Giovanna Onnis

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Il vincolo triennale nella scuola di titolarità, assegnata con la mobilità 2019/20, è previsto sia per il trasferimento che per la mobilità professionale. In quali casi non si applica

Una lettrice ci scrive:

“Sono un’insegnante di Lettere di scuola media, in ruolo dal 2003 presso una scuola della mia provincia . Nelle prossime operazioni di mobilità vorrei chiedere prioritariamente il passaggio di ruolo per un istituto secondario di secondo grado e, in seconda istanza, trasferimento in una scuola media. Entrambi gli istituti si troverebbero nel mio comune di residenza. Se non dovessi ottenere il passaggio di ruolo, ma ottenessi invece il trasferimento, sarei poi soggetta al vincolo triennale o potrei presentare domanda di passaggio di ruolo l’anno successivo?”

Con la mobilità 2019/20 è previsto il vincolo triennale di permanenza nella scuola assegnata in seguito a trasferimento o passaggio, se richiesta con preferenza analitica o se il movimento è stato disposto nel comune di titolarità con preferenza sintetica

Riferimenti normativi

Questa novità è prevista nel CCNI sulla mobilità 2019/20 dove, nell’art.2 comma 1 si riprende quanto indicato nell’art.22 comma 4  lett. a1) del CCNL 2016-2018 e si stabilisce che “il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo. Nel caso di mobilità ottenuta su istituzione scolastica nel corso dei movimenti della I fase attraverso l’espressione del codice di distretto sub comunale, il docente non potrà presentare domanda di mobilità volontaria per i successivi tre anni. Tale vincolo opera all’interno dello stesso comune anche per i movimenti di II fase da posto comune a sostegno e viceversa, nonché per la mobilità professionale

Il vincolo triennale quindi è previsto sia in seguito a trasferimento volontario che in seguito a passaggio di cattedra o passaggio di ruolo

Vincolo triennale: quando non si applica

Il vincolo triennale non interessa i docenti che parteciperanno alla mobilità volontaria e otterranno il movimento richiesto  con preferenza sintetica su un comune diverso da quello di titolarità o con preferenza sintetica su provincia

Tale vincolo triennale non si applica, inoltre,  ai docenti beneficiari delle precedenze indicate nell’art. 13 del CCNI, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza, né ai docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, anche se soddisfatti su una preferenza espressa.

Conclusioni

La nostra lettrice, quindi, interessata sia al trasferimento che al passaggio di ruolo, se sarà trasferita in una scuola richiesta nel comune di titolarità sarà sottoposta al vincolo e non potrà chiedere per l’anno scolastico successivo il passaggio di ruolo. Dovrà, infatti, aspettare tre anni prima di poter partecipare di nuovo alla mobilità

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