Mobilità straordinaria, Anquap: un grande errore, non si doveva concedere alcuna deroga

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Nettamente negativo il giudizio sulla mobilità straordinaria da parte di Giorgio Germani, presidente nazionale dell’Associazione nazionale dei quadri delle amministrazioni pubbliche (Anquap).

Germani, come apprendiamo da Askanews, considera la riforma della scuola, nel suo complesso, positiva per l’incremento del numero dei docenti, per l’alternanza scuola-lavoro, per l’incremento dei finanziamenti alle scuole, per il bonus di 500 euro e per la valorizzazione del merito.

Sin qui gli aspetti positivi, tuttavia prosegue il Presidente dell’Anquap non ne mancano di negativi, primo fra tutti il fatto di non aver affrontato il tema della governance, così come i temi dei servizi amministrativi tecnici e generali.

Alle suddette criticità si deve aggiungere, secondo Germani, il grande errore della mobilità straordinaria e delle altre misure volte ad attenuare gli effetti del piano straordinario di assunzioni, vedi ad esempio deroga al vincolo triennale riguardante la mobilità territoriale e annuale.

Secondo il Presidente dell’Anquap, una volta attuato il piano straordinario di assunzioni non si doveva concedere alcuna deroga e si dovevano far restare i neo immessi nella provincia di assunzione.

Questo il ragionamento di Germani: ti ho assunto, hai accettato e resti dove sei sino a quando non ti spetta per legge la possibilità di partecipare alla mobilità.

Perché Germani reputa la mobilità straordinaria un grande errore? Per il fatto che fra trasferimenti e assegnazioni provvisorie si sono messi in movimento migliaia e migliaia di docenti, con la conseguenza che, ancora ad anno scolastico iniziato, le scuole si sono ritrovate con docenti che arrivavano e partivano. Per non parlare delle supplenze (aggiungiamo noi).

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