Mobilità, stabilizziamo i docenti in assegnazione provvisoria interprovinciale. Lettera

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Penso che quando si parla di Scuola, bisogna partire dal presupposto politico che essa appartiene a tutto il Paese, non solo ai docenti che vi lavorano.

E quando si parla di diritti, vanno inclusi anche i diritti degli studenti e delle famiglie. Noi che lavoriamo ogni giorno a contatto con i ragazzi, sappiamo bene quanto loro cerchino dei punti di riferimento stabili. La continuità didattica è un valore che va assolutamente ricercato ed assicurato.

Questo vale anche per quelle migliaia di studenti che nel corso di quest’anno scolastico hanno avuto un docente in assegnazione provvisoria. Anche loro vanno tutelati. Senza pensare che un docente in AP che non viene riconfermato, interrompe la continuità non solo delle classi che lascia, ma anche delle nuove classi che gli vengono affidate.

Per questo auspico un nuovo modello di mobilità interprovinciale, in cui abbia maggiore peso la valorizzazione della continuità. Mi auguro che la nuova mobilità prediliga un meccanismo che consenta la stabilizzazione dei docenti nelle scuole in cui hanno avuto l’assegnazione provvisoria. Solo così metteremo al centro i reali bisogni degli studenti.
Giuseppe Curia

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