Mobilità: speranze per 50mila trasferimenti, risultati entro il 10 luglio. Sicilia e Sardegna, quanti posti

di redazione
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Il numero elevato di pensionamenti attesi per l’a.s. 208/19 e la trasformazione di circa 18mila cattedre da organico di fatto a diritto inducono a nutrire maggiori speranze per i trasferimenti (soprattutto interprovinciali) per il prossimo anno scolastico.

Il contratto che li disciplina è ancora quello dello scorso anno scolastico, e prevede dunque che ai trasferimenti interprovinciali andrà il 30% dei posti disponibili, mentre il 10% sarà riservato ai passaggi di ruolo e/o di cattedra. Le domande potranno essere presentate su Istanze on line dal 3 aprile, mentre i risultati si conosceranno in date diverse a seconda l’ordine di istruzione.

E tuttavia l’incognita dei trasferimenti è sempre in quelli interprovinciali. Se è vero che lo scorso anno il 43% delle domande è stato soddisfatto, è vero anche che una percentuale molto più bassa ha riguardato i trasferimenti fuori regione. Le precedenze infatti hanno assorbito tutta la percentuale a disposizione, lasciando a bocca asciutta anche docenti con numerosi anni di servizio fuori sede. La speranza quindi quest’anno è legata al numero più elevato di posti a disposizione, dei quali però non si conosce la distribuzione, perché il Miur non ha pubblicato la circolare sugli organici.

Per la Sicilia la situazione è questa Mobilità e immissioni in ruolo 2018/19, anno buono. In Sicilia 57% in più di pensionamenti, posti vuoti, resoconto nomine scorso anno

Per la Sardegna Boom di domande: 822 docenti e 278 ATA. Speranze per il rientro dei “docenti con la valigia”

I dati ufficiale per ogni provincia. Pensioni 2018. I dati dei pensionandi da settembre degli Uffici Scolastici Provinciali pubblicati finora

PUBBLICAZIONE MOVIMENTI

  • Scuola dell’Infanzia: 8 giugno 2018
  • Scuola Primaria: 30 maggio 2018
  • Scuola secondaria I grado: 25 giugno 2018
  • Scuola secondaria II grado: 10 luglio 2018
  • Personale educativo: 10 luglio 2018
  • Personale ATA: 16 luglio 2018

Date che, se rispettate, metteranno una bella ipoteca sulla possibilità di poter avviare con ordine il prossimo anno scolastico. Si tratta di uno degli obiettivi del Ministro uscente, Valeria Fedeli, che negli ultimi due anni ha lavorato per anticipare le scadenze ed evitare il caos in cui precipitarono le scuole nel 2016/17, anno di applicazione della Buona Scuola, quando ancora a gennaio le scuole non avevano gli insegnanti di cui avevano bisogno e andavano avanti con contratti di supplenza fino all’avente diritto (tra l’altro eliminati dall’ipotesi di contratto sottoscritto il 9 febbraio 2018 Supplenze: niente contratti fino ad avente diritto. Cosa cambia)

I nodi da sciogliere rimarranno quello delle assegnazioni provvisorie e quello delle immissioni in ruolo, con il debutto del FIT (3° anno di Tirocinio e formazione, con contratto assimibilabile a supplenza annuale).

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