Mobilità. Riservare i posti per le immissioni in ruolo penalizza ancora chi vuole tornare a casa. Lettera

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Dopo che i sindacati nello scorso contratto di mobilità si sono resi complici delle decisioni governative di lasciare gli immessi da concorso col piano straordinario di assunzione, nella provincia di immissione, oggi apprendo che per la prossima mobilità sempre i nostri strenui “difensori”, i sindacati hanno avanzato la richiesta di riservare il 50% dei posti alle immissioni in ruolo.

Dopo che decine di migliaia di docenti provenienti dalle GAE sono stati sbattuti a migliaia di km dalle proprie case, docenti con anni di esperienze alle spalle, scavalcati dai partecipanti al concorso del 2012, che con punteggi irrisori e spesso senza aver messo un piede a scuola sono rimasti nella loro provincia di assunzione, adesso si vedranno scavalcati anche dagli ultimi arrivati del concorso del 2016. Agli immessi in ruolo dalle GAE bisognerebbe riservare la mobilità su tutti i posti disponibili, proprio per consentire un rientro a casa, ma ancora una volta i sindacati tutelano solo ed esclusivamente i partecipanti ai concorsi. Forse perché nelle GAE ci sono i precari storici, mentre tra i partecipanti ai concorsi ci sono molti familiari? Fino ad oggi non ho visto una reale tutela da parte dei sindacati ed entro la fine di quest’anno provvederò alla disdetta sindacale.

Felicetta Iovino

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