Mobilità: quante scuole e percentuali. Atteso esito riunione al Miur

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Libero Tassella – Abbiamo più volte parlato di mobilità per il prossimo anno scolastico 2019/20 e delle novità di volta in volta rese note dalle OO.SS. partecipanti al tavolo negoziale a Viale Trastevere.

Ora proviamo a sintetizzare le principali novità e i punti su cui non c’è ancora un accordo tra Miur e sindacati e a fare qualche previsione ( cfr. punto 12):

1) Sono aboliti tutti gli istituti della 107/2015 ( chiamata diretta, ambiti territoriali, trasferimenti su ambito, incarichi triennali, ecc…)

2) Viene ripristinata per trasferimento la titolarità su scuola.

3) Il contratto integrativo che sarà firmato dalle OOSS sarà triennale ma i trasferimenti e i passaggi si potranno fare ogni anno.

4) Chi ottiene il trasferimento su scuola con preferenza analitica ( indicazione puntuale della singola scuola) ci rimane per tre anni, senza poter fare domanda di trasferimenti, il Miur però vorrebbe che ci rimanessero anche coloro che ottengono il trasferimento, indicando un preferenza sintetica ( comune, distretto, provincia), i sindacati non sono affatto d’accordo, anche perché la limitazione proposta dal Miur sarebbe in netto contrasto con il CCNL 2018 firmato lo scorso aprile.

5) Viene ripristinata la fase comunale dei trasferimenti.

6) Le fasi dei trasferimenti saranno dunque di nuovo tre e distinte tra loro : prima fase comunale, seconda fase provinciale e terza fase interprovinciale.

7) Il Miur ha proposto una limitazione del 50% ( dimezzamento) dei trasferimenti in fase provinciale da posto di sostegno a posto curriculare, i sindacati non sono d’accordo su questa drastica riduzione nei passaggi da sostegno a curriculare e minacciano per questo di non firmare il contratto.

8 ) Si possono esprimere 15 preferenze tra scuole, comuni, distretti e province, si possono espriere anche solo scuole.

9) In una domanda si possono esprimere anche scuole di più province, quindi per la fase provinciale interprovinciale si presenta una sola domanda.

10) Per favorire la mobilità interprovinciale, dopo le proteste dei docenti di ruolo al Nord dal prossimo anno la quota della mobilità interprovinciale sarà aumentata al 50%, rispetto al 40% dello scorso anno. Quindi sui posti vacanti, dopo la fase provinciale, il 50% andrà alla mobilità interprovinciale e ai passaggi provinciali e interprovinciali e il 50% alle immissioni in ruolo ( lo scorso anno era il 60%).

Su questo c’è l’accordo pieno dei sindacati, e la protesta dei docenti in graduatoria che si vedono decurtare il 10% dei posti.

11) Tutti i trasferienti e passaggi quest’anno saranno pubblicati in contemporanea, per ottimizzare tutte le operazioni di mobilità ( trasferimenti e passaggi).

12) I docenti neo immessi in ruolo quest’anno con incarico triennale e oggi titolari su ambito con ogni probabilità , diventeranno titolari presso la scuola assegnata nel corrente anno scolastico, lo prevede un DDL , se vogliono invece cambiare scuola dovranno fare domanda di trasferimento, non potranno fare domanda di passaggio di cattedra e/o di ruolo in quanto non hanno ancora superato, alla data di scadenza delle domande, l’anno di prova. Bisogna vedere se saranno trattati nella fase comunale o intercomunale.

Attendiamo gli esiti dell’incontro di oggi 13 dicembre

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