Mobilità. Precedenza per chi ha insegnato nei corsi ex CTP, scuola in ospedale, carceri o serali. Quali criteri

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Nel nuovo CCNI sono stati integrati i commi 14 e 15 dell’art. 23 che prevedono una particolare precedenza per chi ha insegnato nei corsi per l’istruzione e la formazione dell’età adulta, in strutture ospedaliere, nelle carceri o nei corsi serali.

Precedenza prevista per l’accesso ai centri di istruzione per gli adulti attivati presso i C.P.I.A. e nei corsi serali

Riguarda i docenti che intendono avvalersi della precedenza prevista ai fini dell’accesso ai corsi per l’istruzione e la formazione dell’età adulta, che abbiano maturato almeno tre anni di servizio nei corsi serali, nei centri territoriali, nei corsi per lavoratori, nei corsi per l’educazione degli adulti e nei corsi di alfabetizzazione.

Precedenza prevista per l’accesso alle strutture ospedaliere o presso le istituzioni penitenziarie

Riguarda i docenti che intendono avvalersi della precedenza prevista ai fini dell’accesso presso strutture ospedaliere o carcerarie, essendo già stati in servizio per almeno tre anni presso tali strutture.

Quali anni sono considerati validi

Per fruire della precedenza i predetti docenti devono aver maturato almeno 3 anni di servizio in detti corsi.

Nel nuovo CCNI è stato specificato che ai fini del triennio:
• si conta anche l’anno in corso di ruolo.
• valgono anche eventuali anni di servizio a tempo determinato. A tal fine si considera valida la supplenza di almeno 180 gg. (anche non continuativi) o se svolta ininterrottamente da almeno il 1 febbraio fino agli scrutini.

Pertanto, un docente che abbia in passato svolto servizio di almeno 3 anni come supplente oppure ne abbia svolti due e quest’anno è già titolare in uno dei predetti corsi può avvalersi della precedenza.

È ovviamente necessario che il docente alleghi una autodichiarazione in cui precisi gli anni (almeno 3) svolti in detti corsi.

Per quali preferenze vale la precedenza

Ovviamente la precedenza in questione non vale come le precedenze di cui al’art. 13 (disabilità, assistenza ecc), in quanto si applica solo per i posti per cui si è maturato il triennio in questione che quindi dovranno obbligatoriamente essere espressi nella domanda. Per tutte le altre preferenze il docente non fruirà di questa precedenza.

I docenti che hanno maturato il triennio in questione e richiedono tali posti avranno così una precedenza (sempre e solo per tali posti) a prescindere dal punteggio rispetto ad altri docenti che li richiederanno nella domanda senza fruire della precedenza.

Mobilità 2019: tutto quello che c’è da sapere. Speciale

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