Mobilità: poche speranze per i docenti della Fase B?

WhatsApp
Telegram

comunicato GILDAPG – C’è un gruppo di docenti che aspetta con particolare trepidazione l’imminente ordinanza sulla mobilità: sono docenti entrati in ruolo nella cosiddetta Fase B del Piano assunzioni 2015: tutti con un ragguardevole punteggio in graduatoria, accumulato accuratamente con fatica e spese sommando supplenze e titoli culturali; sarebbero stati i primi ad avere diritto al ruolo nella loro provincia.

Insegnanti di professione, non potevano permettersi il rischio di essere tagliati fuori dalle Graduatorie e così hanno commesso l’errore di partecipare alla lotteria del piano assunzionale: avendo buoni punteggi e profili professionali spendibili (Sostegno, Informatica, Chimica…) sono stati assunti su posti in Organico di Diritto in province a centinaia di chilometri. Molti sono docenti che erano ai vertici delle graduatorie di Matematica, che sono stati traditi da una abilitazione aggiuntiva in Informatica, acquisita solo al fine di migliorare il proprio punteggio. Con meno punti, con meno abilitazioni, senza specializzazioni, sarebbero stati tranquillamente assunti nella loro provincia ove per tanti anni hanno lavorato come precari.

Dalla provincia di Perugia, sono soprattutto insegnanti di Sostegno secondo grado, Informatica, Chimica: oltre una sessantina di docenti su cui incombe l’incubo di una sede di lavoro a 500-600 Km da casa, mentre i colleghi con molti meno titoli hanno avuto la sede nell’ambito richiesto.
Quali speranze di trasferimento per questi docenti? La partita si gioca sull’organico, sulla possibilità che i posti vengano trovati convertendo l’organico di fatto. E comunque, il CCNI sulla mobilità innalza dal 50 al 60% la percentuale dei posti residui riservata alle immissioni in ruolo, riducendo quindi la quota dei posti per i trasferimenti interprovinciali e per i passaggi di cattedra o di ruolo. In più, giunge notizia che i posti di potenziamento della Secondaria di 2° Grado potrebbero essere anche ridotti a vantaggio dell’organico della Scuola dell’Infanzia, che non ha beneficiato del potenziamento. Le speranze dei docenti di fase B, di trovare in provincia posti disponibili per trasferimento (o passaggio di cattedra per tornare alla propria disciplina), rischiano di vanificarsi a vantaggio di insegnanti molto più giovani e con molti meno titoli.

Chi aveva più punti, più abilitazioni, più specializzazioni rimarrà incastrato fuori provincia? La grave violazione del principio meritocratico e del maggiore punteggio è evidente, né può essere semplicisticamente liquidata con riferimento all’algoritmo.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur