Mobilità, personale ATA non ha obbligo di permanenza nella provincia di assunzione

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Il personale ATA assunto a tempo indeterminato, l’anno successivo all’immissione,  deve presentare domanda di mobilità al fine di ottenere la sede di titolarità. Un nostro lettore ci chiede se esiste un blocco di permanenza nella provincia di assunzione.

Buonasera, gentilmente vorrei sapere se nel momento che un collaboratore scolastico o altro profilo ATA,  ottiene il ruolo, è obbligato a fare un periodo preciso nella provincia di partenza o può chiedere dall’anno successivo il trasferimento ad altra provincia? Grazie

di Giovanni Calandrino – Gentilissimo, l’ultimo CCNI concernente la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2019/20, 2020/21, 2021/22 non prevede nessun obbligo di permanenza nella provincia di assunzione a tempo indeterminato. Dunque il personale ATA assunto in ruolo in attesa della sede di titolarità può da subito presentare domanda di mobilità interprovinciale.

Il predetto personale, infatti, al fine di ottenere una sede definitiva nel corso delle operazioni di mobilità, deve presentare domanda di trasferimento; in caso contrario verrà trasferito d’ufficio con punti zero.

L’obbligo di permanenza quinquennale nella sede di assunzione, come definito dalla legge 159 del 20 dicembre 2020 riguarda esclusivamente il personale docente assunto dal 1° settembre 2020.

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