Mobilità per l’estero, accordo Miur-sindacati su requisiti culturali e professionali. Il testo dell’Intesa

di Nino Sabella
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Il 20 aprile u.s., si è svolto un incontro al Miur sulla mobilità professionale per l’estero.

Sindacati e amministrazione, come riferisce la Flc Cgil, hanno raggiunto un accordo, dopo che il Miur si è consultato anche con il Maeci.

Tramite l’accordo, che si tradurrà in un decreto ministeriale, sono stati definiti i requisiti culturali e professionali necessari per poter chiedere la mobilità professionale verso l’estero.

Requisiti culturali:

  • conoscenza della lingua straniera di livello non inferiore al B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) – per tutte le tipologie di personale;
  • partecipazione ad attività formative organizzate da soggetti accreditati dal MIUR su tematiche relative all’intercultura o all’internalizzazione – per il personale docente;
  • per i dirigenti scolastici, anche l’attività formativa sul management mentre la partecipazione alle attività formative non è prevista per il personale ATA.

Requisiti professionali (per tutto il personale:)

  • aver svolto almeno tre anni di servizio dopo il periodo di prova;
  • non essere stati restituiti ai ruoli metropolitani durante un precedente periodo all’estero per incompatibilità di permanenza nella sede per ragioni imputabili all’interessato;
  • non essere incorsi in provvedimenti disciplinari superiori alla censura.

Emanato il decreto, ai sensi del D.lgs. n. 64/17 , il Miur procederà alla selezione e relativa graduazione del personale per aree linguistiche.

Il testo dell’Intesa

Scheda Uil sui requisiti

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