Mobilità, organici scuole aggregate saranno accorpati. Docenti esprimeranno unico codice dell’istituto comprensivo o superiore

di redazione
ipsef

L’organico dell’autonomia potrebbe comportare delle modifiche anche alla domanda di mobilità.

Finora infatti gli Istituti di Istruzione Superiore hanno avuto organici separati e autonomi, che comprendono anche sezioni aggregate.

Un’idea – quella di creare un unico organico – che in effetti è già nell’aria da qualche anno ma che poi non ha mai trovato attuazione a causa dell’immobilismo che ha sempre contraddistinto le contrattazioni sulla mobilità.

Non tutte rose e fiori. I nodi da chiarire – diciamo chiaramente – sarebbero tantissimi. A partire dalle graduatorie interne di istituto uniche, ma probabilmente (se si riprende l’idea di qualche anno fa) anche se limitatamente alle stesse tipologie e ordine di scuola (tecnico con tecnico, professionale con professionale e liceo con liceo).

Una operazione che riguarderebbe solo le istituzioni superiori che inglobano varie istituzioni scolastiche diverse.

La graduatoria unica tra le varie istituzioni scolastiche permetterebbe ad un docente la possibilità di completare nella stessa o in classi di concorso affini in una delle scuole che compongono la stessa istituzione scolastica, in questo modo si eviterebbe il completamento al di fuori o la possibilità di non essere perdente posto.

Discorso a parte invece per i diversi organici costituiti tra scuola serale e diurno che, anche se appartenenti allo stesso istituto, sarebbero ancora distinti così come gli organici costituiti presso i CPIA, le sezioni carcerarie e ospedali.

Tali sedi, quindi, saranno ancora esprimibili nella domanda di mobilità e il docente che aspiri ad una di queste sedi dovrà esprimerli chiaramente nella domanda (anche il docente che all’interno dello stesso istituto debba passare da corso diurno a serale e viceversa).

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