Mobilità. Occorre dare precedenza nei trasferimenti a tutti coloro che assistono familiari disabili. Lettera

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Il sottoscritto è professore di scuola secondaria di secondo grado abilitato per il sostegno e le discipline giuridico – economiche ed è entrato di ruolo al 01/09/2015 nella c.d. fase Zero – ultima tranche del decreto c.d. immissioni Carrozza (su organico di diritto).

Ritengo di essere già stato fortemente penalizzato durante lo scorso trasferimento interprovinciale (da Roma a Napoli) essendo stato rilegato nella ultima fase dei trasferimenti dopo i colleghi di fase B e C entrati col piano assunzionale straordinario, su posti fittizi di potenziamento, cui loro stessi avevano aderito volontariamente e pur essendo giuridicamente uguale ai colleghi immessi nel 2014. Specifico che ironicamente mi si riconosceva precedenza per assistere il genitore invalido grave nella sola mobilità provinciale, cioè Roma per Roma. Inutile se sia io che i miei genitori invalidi risediamo a Napoli. Mi sento preso in giro!!!

Pertanto, nessun beneficio mi è stato concesso in termini di precedenza per assistere mio padre disabile grave (art 3 co. 3 L. 104/92 con invalidità non più rivedibile). Sono figlio unico convivente e sono stato costretto per anni a pendolare tra Roma e Napoli con grande fatica, dispendio economico e stress psico-fisico. Il coniuge (mia madre) non può oggettivamente assistere mio padre perché settantenne ed invalida al 67% (diabetica con polineuropatia certificata che ne limita fortemente i movimenti – in fase di aggravamento). Nell’ambito di questo quadro personale e familiare, il C.C.N.I. riconosce agli altri familiari (genitore che assiste il figlio, ovvero chi assiste il fratello, ovvero il proprio coniuge) la precedenza nel trasferimento, ivi inclusi i soggetti legati da unioni civili, mentre a me solo si dice che mi spetta la precedenza nella sola assegnazione provvisoria. Sono stato ingiustamente discriminato perché in quest’ottica si sarebbe dovuta prevedere l’assegnazione provvisoria anche per gli altri familiari ovvero viceversa consentire a tutti i familiari che assistono il disabile grave di ottenere il trasferimento con precedenza!!!
La legge 104/92 art. 33 co. V e seguenti rappresenta una fonte normativa di rango superiore (fonte primaria) che non può essere derogata in peggio dalla contrattazione pattizia (CCNI) che invece rappresenta un “atto negoziale”. Sulla base di quale presupposto giuridico il CCNI discrimina tra i familiari che assistono il disabile grave??? È una vera vergogna!!!
Tra l’altro a riguardo “spulciando” le posizioni di chi ha ottenuto il trasferimento interprovinciale nel 2016 in Fase B1 (dovrebbero essere i 2014…) e depurando i dati dai nominativi di chi aveva la precedenza prevista dal CCNI. (vedi L. 104/92) ho individuato circa 40 (quaranta) colleghi che con punteggio inferiore mi hanno a mio giudizio ingiustamente scavalcato!!!
Specifico che il 13 agosto 2016 il “cervellone” del ministero mi notificava a mezzo mail che non avevo ottenuto il trasferimento interprovinciale (non ci voleva certo un mago per capire che ci fossero poche speranze…). Restando così le cose, e prevedendo una quota del 30% di posti per i prossimi trasferimenti, riesco a nutrire solo rabbia per l’esito del prossimo trasferimento interprovinciale dove il CCNI ha previsto la rimozione del vincolo triennale (già posto dalla L. 107/2015) per i neoimmessi, inclusi quelli di fase B e C che saranno miei diretti concorrenti senza che io possa beneficiare di alcunché!!! Se fosse rimasto in vigore il vincolo avrei potuto scavalcarlo grazie alla 104 di mio padre, invece ora la situazione è diventata a dir poco beffarda e grottesca per me…
Il CCNI per il figlio che assiste il genitore disabile grave, ha previsto, per la mobilità interprovinciale, solo la rimozione del vincolo triennale. Quest’ultimo è stato rimosso negli ultimi due anni, nonostante per quest’anno per coloro di fase B e C fosse stata prevista, dalla L. 107/2015, la permanenza dell’anzidetto vincolo per garantire la continuità didattica sulle sedi di assunzione!!! Tuttavia molti insegnanti, in un modo o nell’altro, hanno comunque lasciato le sedi vacanti. In questa maniera abbiamo regalato il posto a quelli di fase B e C al di fuori delle ordinarie procedure e nel contempo si è danneggiato chi ha già maturato ampiamente il diritto a rientrare a casa dopo anni di duro esilio!!! È una vera vergogna!!! Sei i “cari” colleghi di fase B e C non desideravano l’allontanamento dalle loro case, avrebbero dovuto essere più coerenti e fare come tanti altri docenti meno spudorati di loro e rimanere nelle GAE aspettando l’assunzione con il naturale scorrimento delle graduatorie!!! Questa è una questione di onestà morale!!!).

DOV’E’ LA GIUSTIZIA ALLORA???
Nel frattempo io sono sempre lontano dai miei genitori (in termini di titolarità), sono irritatissimo e vorrei capire cosa passa nelle teste dei sindacalisti e dei nostri governanti che giocano con la mia vita e di quanti come me versano nella medesima situazione di sopraffazione e dimenticanza. Provo profonda rabbia verso chi prima ha aderito volontariamente ad un piano assunzionale straordinario su base nazionale e poi una volta conseguito il ruolo, con l’appoggio di sindacati e governanti, ha voluto cambiare le carte in tavola disattendendo i contenuti della legge 107/2015 e beffando prima quelli che per prudenza sono rimasti nelle GAE e poi quelli come noi di fase Zero ed A che per decenni abbiamo vissuto da esiliati – pendolari per guadagnarci il diritto al posto fisso ed a rientrare successivamente nei nostri luoghi natii per accudire meglio i nostri congiunti.
Francamente spero vogliate dare voce anche al sottoscritto ed a quanti come me versano nelle medesime condizioni indegne di un paese che vuole definirsi veramente civile!!!
Ringraziandovi per la vostra eventuale gentile attenzione e sperando di essere stato il più possibile chiaro, conciso e completo, aspetto una vostra pubblicazione sul sito ufficiale di orizzonte scuola.
Distinti saluti
Prof. Ermete Ascione

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