Mobilità, non c’è ancora accordo finale. Nuova riunione domani, possibile firma

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Mobilità del personale docente, ATA ed educativo per l’a.s. 2019/20: sindacati e Miur proseguono il lavoro di scrittura del testo ma non c’è ancora accordo finale. 

I punti dell’accordo

  • il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità sarà triennale;
  • il personale docente potrà partecipare annualmente ai movimenti, ossia ai trasferimenti e ai passaggi di ruolo/cattedra, esclusi coloro i quali otterranno la mobilità su una delle scuola richieste a domanda;
  • i docenti, che otterranno una delle scuole richieste volontariamente, non potranno chiedere nuovamente il trasferimento/passaggio prima di tre anni dalla precedente istanza.

Fasi mobilità

La mobilità dovrebbe svolgersi secondo le seguenti fasi:

  1. comunale;
  2. provinciale;
  3. interprovinciale.

Preferenze

I docenti, che chiederanno trasferimento e/o passaggio di ruolo/cattedra, potranno indicare nel modulo domanda, senza alcun vincolo, preferenza su:

  • scuola;
  • comune;
  • distretto;
  • provincia.

Sarà possibile esprimere anche tutte preferenze su scuola.

Percentuali trasferimenti e immissioni in ruolo

Negli incontri precedenti,  Miur e sindacati hanno raggiunto un accordo di massima sulle percentuali dei posti disponibili da destinare alle immissioni in ruolo e ai trasferimenti:

  • 50% alle immissioni in ruolo;
  • 50% alla mobilità.

Quanto alla suddivisione fra trasferimenti e passaggi di ruolo/cattedra dei posti destinati alla mobilità, leggi: Mobilità docenti 2019, aumenta percentuale trasferimenti. I dettagli

Pubblicazione movimenti

I movimenti dovrebbero essere pubblicati in un’unica data per tutti gli ordini e gradi di istruzioni.

La novità permetterà di sfruttare tutti i posti che si rendono via via disponibili nel corso dell’elaborazione dei trasferimenti/passaggi, oltre che di anticipare i tempi per  arrivare ad avere tutti i docenti in cattedra dal 1° settembre.

Trasferimenti da posto di sostegno a posto comune

Il Miur ha ritirato la proposta secondo cui i trasferimenti da posto di sostegno a posto comune sarebbero dovuti avvenire sul 50% dei posti disponibili.

Valutazione titoli

Potrebbero esserci delle novità, che vanno comunque confermate, relativamente alla tabella di valutazione dei titoli.

L’obiettivo è di uniformare la tabella per i movimenti a domanda e quella per i movimenti d’ufficio. Così ha scritto la CISL:

Le tabelle potrebbe essere riviste valutando l’opportunità di uniformare quanto più possibile le tabelle per i movimenti a domanda e per quelli d’ufficio – scrive la Cisl scuola.

Il problema riguarda, ad esempio, il servizio pre-ruolo, valutato lo scorso anno 6 punti nell’ambito della mobilità volontaria, 3 punti per quella  d’ufficio e nella graduatoria interna di istituto.

Titolarità su scuola

La legge di bilancio, approvata alla Camera e al momento al vaglio del Senato, prevede che i docenti, che ottengono il movimento richiesto, (trasferimento o passaggio di ruolo/cattedra) saranno titolari su scuola.

La titolarità su scuola sarà prevista anche nel CCNI. Nei precedenti incontri, infatti, si è raggiunto l’accordo sul fatto che prima dei movimenti tutti i docenti dovranno avere la titolarità su scuola (vedremo specificatamente come e quando). Evidenziamo che, al riguardo, sono state presentate due proposte di legge:  la  proposta   della Senatrice Granato (M5S) sull’abolizione degli ambiti; quella del Senatore  Pittoni (Lega) sull’abolizione della titolarità di ambito.

Punti sui quali si deve raggiungere l’intesa

I punti sui quali le parti devono ancora trovare l’accordo sono i seguenti:

  • mobilità licei musicali;
  • blocco triennale anche per chi ottiene la mobilità su preferenza sintetica (comune o provincia);
  • mobilità ATA ex co.co.co.

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