Mobilità. Nastrini Liberi Uniti chiedono tavolo tecnico interregionale per discutere dei problemi dei docenti “esiliati”

di redazione
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Nastrini liberi – Alle OO. SS. FLC GCIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS, GILDA regionali ABRUZZO – BASILICATA – CALABRIA – CAMPANIA – MOLISE – PUGLIA – SICILIA
Oggetto: docenti esiliati dalla L. 107. Tavolo tecnico delle OO.SS. scuola delle regioni del Sud

Concluse le operazioni di mobilità il quadro che si è delineato per i docenti assunti dalla L.107 non è certamente roseo.
Pochissimi i rientri definitivi ed ora, date le restrizioni applicate nel CCNI sottoscritto in data 21 giugno 2017 (in particolare attraverso l’art. 3) che limitano la contrattazione decentrata regionale alle sole utilizzazioni del personale docente, per moltissimi insegnanti è a rischio anche la possibilità di poter godere del sacrosanto diritto di ricongiungimento ai familiari per il tramite dell’assegnazione provvisoria.
A giorni si concluderanno le operazioni di assegnazione provvisoria e sarà evidente che in molte regioni del Sud, nelle quali lo scorso anno scolastico è stato possibile il rientro di tutti o di una buona parte dei docenti esiliati dalla L. 107, si verificherà uno scenario
purtroppo molto diverso.
Dopo due anni dal piano straordinario di assunzioni realizzato dalla cosiddetta Buona Scuola la situazione è pressoché immutata e presenta una serie di nodi problematici che continuano a non essere sciolti. E l’emergenza sociale non cessa di esistere per tantissimi docenti del Sud.
– La quota riservata ai trasferimenti interprovinciali nella contrattazione nazionale ha dimostrato nei fatti che non può costituire una soluzione, se non a piccole dosi, di un problema che richiede invece un intervento risolutivo più articolato e definitivo. Pochissimi infatti sono stati i rientri dei docenti mandati fuori dalle regioni meridionali.
– Spicca il caso del sostegno: a causa della mancata stabilizzazione di una quota considerevole dei posti in deroga che ogni anno gli USR autorizzano perché necessari a garantire il diritto all’istruzione degli alunni disabili, i docenti titolari sul sostegno non si sono spostati di una virgola. Nella scuola secondaria è di gran lunga il caso più eclatante, ma molte sono anche le classi di concorso penalizzate.
Lo stesso discorso vale per la scuola primaria: tantissimi docenti su posto comune restano al nord e si ripete identico il paradosso del sostegno.
– Moltissimi docenti esiliati dalla L.107, non riusciranno a riavvicinarsi ai propri familiari neppure con l’assegnazione provvisoria. In molti casi madri con figli piccoli, ma comunque docenti che in media hanno più di 40 anni e si trovano ad affrontare gravi difficoltà economiche oltre che esistenziali.
– La limitazione dell’autonomia della contrattazione regionale, messa in atto con l’art.3 del CCNI del 21 giugno, non ha consentito, nelle diverse realtà, dimodulare sulle stesse le esigenze delle scuole, degli alunni e dei docenti che su quei territori lavorano da anni senza ledere i diritti di nessuno, semmai ampliandoli.
– Il veto imposto alla eventualità di assegnare provvisoriamente posti di sostegno ai docenti di ruolo senza titolo, dopo aver comunque accantonato i posti per i docenti precari con il titolo di specializzazione, avrà la sola conseguenza di non consentire il rientro temporaneo ad una parte di docenti esiliati della 107, in quanto i posti che avanzerebbero andrebbero comunque a personale non specializzato. Guardando i numeri dei posti in deroga autorizzati dagli USR (5mila in Sicilia e 1700 in Abruzzo per fare due esempi) tale scelta appare incomprensibile.
Per questo chiediamo alle OO.SS delle regioni del Sud maggiormente colpite dall’esodo dei docenti assunti dalla L.107 di realizzare in via URGENTISSIMA un tavolo tecnico sindacale interregionale per affrontare i nodi immediati che interessano le assegnazioni provvisorie e la possibilità di ampliare il numero dei docenti che potrà vedere realizzato questo diritto e per iniziare a discutere una soluzione definitiva dell’emergenza sociale ed esistenziale che troppi docenti stanno ancora vivendo.

28 agosto 2017
NASTRINI LIBERI UNITI
Francesca Carusi – Abruzzo
Magda Dalessandri – Basilicata
Rosita Ceraldi – Calabria
Anna Chianese – Campania
Anna Dorotea Privitera – Sicilia

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