Mobilità: la lettera di tre mamme insegnanti che non possono stare accanto ai lori figli

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Carmen Milia, Nadia Pitruzzella, Mirella Costanza sono tre insegnanti di Favara, che per motivi di lavoro, purtroppo, non possono stare accanto ai loro figli, Filippo,Benedetta e Luigi, tre bambini disabili, come vorrebbero.

“Perché altrimenti tu non avresti lo stesso diritto di tua sorella a mangiare e a bere” …parole che mi sono rimbombate nella testa centinaia di volte….come centinaia di volte avrò ripetuto a me stessa che ” no Benedetta in video no. Mai mi farò scudo con la sua malattia”… . # stupida al quadrato.

Benedetta è una bambina meravigliosa che HA BISOGNO DI SUA MADRE PER CONTINUARE A VIVERE LA SUA VITA “PERFETTA” fatta di mamma, papa’, famiglia, amici, affetti, dolori,mamma, spasmi, mamma, terapie, mamma, ricoveri, mamma, sorrisi, maestre, compagnetti.Sempre e soprattutto mamma!!

E l’ho imparato forse tardi, quando ho incontrato gli occhi e il coraggio di Adele Licata Tissi e # antonella # zammito ( Andrea Baldassare Galluzzo ) che combattono questa battaglia da oltre un decennio e ancora sono delle leonesse. Perché i figli sono tutti uguali ma ci sono figli per cui tu devi essere occhi, orecchie, braccia, gambe, bocca.

L’ho capito quando ho incontrato la silenziosa caparbietà di Carmen Milia e la contagiosa allegria di Mirella Costanza e di tutte le altre MAMME che come loro, come me, affrontano questa vita # perfetta e # benedetta .

Io sono solo l’ultima arrivata di fronte alle loro peripezie e da loro posso solo prendere esempio e coraggio. E l’ho capito grazie alla mano che il signore mi ha teso attraverso l’illuminazione a Melissa Bennica meravigliosa nel proporsi e propormi. Nella naturalezza sua e di sua cognata Romina nell’accoglierci in quello studio e nella serenita’ “nell’affrontarci” in tutta la nostra irruenza ( molto utile a nascondere l’imbarazzo nell’esporci e nel non lasciare trapelare il dolore). E l’ho capito grazie a # giuseppe # bennica e a sua figlia Giulia, entrati nel nostro mondo in punta di piedi ma muovendosi come se ci fossero sempre stati, come se fosse tutto normale, come se la piccola Giulia o suo padre fossero avvezzi alla nostra meraviglia disfunzionalita’.

Una volta ho letto che è molto difficile capire che si ha bisogno d’aiuto ma soprattutto è difficile ammetterlo. Beh! Noi abbiamo bisogno di un aiuto e lo stiamo gridando in tutti i modi e i luoghi che possiamo. PERCHE’ NOI, SIA CHIARO, NON SIAMO CONTRO NESSUNO,NON VOGLIAMO TOGLIERE NIENTE A NESSUNO.VOGLIAMO SOLO.SE POSSIBILE CHE VENGANO AIUTATE QUESTE ANIME PURE.

Dunque grazie a chi ci sta dando una mano, a chi sta firmando la nostra petizione per far sentire la nostra voce nelle sedi opportune, grazie ai nostri mariti per i quali non è di certo facile appoggiarci nella “pubblica esternazione” di questo privato, grazie # ainostrifigli che hanno capito molto prima di noi e ancora grazie a #Giuseppe, # Romina # Giulia e # Melissa per la loro non compassione che è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno.

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