Mobilità IRC a.s. 2011/12 – nota di sintesi della normativa

Di Lalla
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red – Nota dell’USR Lazio Prot. 10589 del 13 aprile 2011 di sintesi dei procedimenti che interessano la mobilità IRC.

red – Nota dell’USR Lazio Prot. 10589 del 13 aprile 2011 di sintesi dei procedimenti che interessano la mobilità IRC.

 

  • Le domande vanno presentate dal 13 aprile al 12 maggio, indirizzate all’Ufficio Scolastico Regionale tramite la scuola di servizio. Presentazione cartacea della domanda, con apposito modello allegato all’OM. Il mancato utilizzo dell’apposito modulo comporta l’annullamento delle domande.
  • poiché la mobilità di cui trattasi è in riferimento esclusivamente all’acquisizione della titolarità presso diversa diocesi (trasferimento) o in diverso settore formativo (passaggio), non devono essere presentate domande per ottenere l’utilizzazione in altra sede della stessa diocesi, che potrà invece essere richiesta in occasione dei movimenti di assegnazione provvisoria e di utilizzazione regolati da apposito Contratto Collettivo Nazionale Integrativo.

Revoca

Successivamente alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande di trasferimento e di passaggio non è piu’ consentito integrare o modificare, anche per quanto riguarda l’ordine, le preferenze già espresse né la documentazione allegata.
L’eventuale richiesta di revoca delle domande deve essere inviata tramite la scuola di servizio o presentata all’U.S.R. della regione di titolarità dell’interessato ed è presa in considerazione solo se pervenuta entro il 30 giugno 2011

Rinuncia

Non è ammessa la rinuncia, a domanda, del trasferimento concesso, salvo che tale rinuncia non venga richiesta per gravi sopravvenuti motivi, debitamente comprovati, e a condizione, altresì, che il posto di provenienza sia rimasto vacante e che la rinuncia non incida negativamente sulle operazioni relative alla gestione dell’organico di fatto. Il posto reso disponibile dal rinunciatario non influisce sui trasferimenti già effettuati e non comporta, quindi, il rifacimento degli stessi.

MOBILITA’ TERRITORIALE (TRASFERIMENTI)

Possono partecipare alle operazioni di mobilità territoriale a domanda per transitare nel contingente di diocesi diversa da quella di appartenenza, ubicata nella stessa regione di titolarità, gli insegnanti di religione cattolica che, con l’a.s. 2010/11, abbiano almeno due anni di anzianità giuridica di servizio in ruolo.
Possono partecipare alle operazioni di mobilità territoriale a domanda per acquisire la titolarità in altra regione, con conseguente assegnazione al contingente di altra Diocesi, gli insegnanti di religione cattolica che, con l’a.s. 2010/11, abbiano almeno tre anni di anzianità giuridica di servizio di ruolo.

MOBILITA’ PROFESSIONALE (PASSAGGI)
La mobilità professionale degli insegnanti di religione cattolica, ai sensi dell’art. 4, comma 1 della legge n. 186/03, è limitata al passaggio dal settore formativo corrispondente al ruolo per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola dell’infanzia e primaria al settore formativo corrispondente al ruolo per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola secondaria di I e II grado, o viceversa.
Possono partecipare a detta mobilità professionale gli insegnanti che siano in possesso dell’idoneità concorsuale anche per il settore formativo richiesto e dell’idoneità ecclesiastica rilasciata, per l’ordine e grado di scuola richiesto, dall’Ordinario Diocesano competente.

La nota

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