Mobilità interregionale dirigenti scolastici, non servirà più il consenso dell’USR di destinazione. Il nuovo CCNL

di redazione
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Il nuovo CCNL 2016/18, relativo anche ai dirigenti scolastici, introduce una novità in materia di mobilità interregionale. Vediamo quale.

Mobilità dirigenti scolastici

Nell’ambito della mobilità dei dirigenti scolastici, le operazioni effettuate sono le seguenti:

  1. Conferma degli incarichi ricoperti alla scadenza del contratto.
  2. Assegnazione di altro incarico per ristrutturazione, riorganizzazione o sottodimensionamento dell’ufficio dirigenziale.
  3. Conferimento di nuovo incarico alla scadenza del contratto e assegnazione degli incarichi ai dirigenti scolastici che rientrano, ai sensi delle disposizioni vigenti, dal collocamento fuori ruolo, comando o utilizzazione, ivi compresi gli incarichi sindacali e quelli all’estero.
  4. Mutamento d’incarico in pendenza di contratto individuale.
  5. Mutamento d’incarico in casi eccezionali.
  6. Mobilità interregionale.

Modifiche

Il nuovo Contratto 2016/18, articolo 53, interviene sul punto 6, ossia sulla mobilità interregionale, modificando il comma 4 dell’articolo 9 del CCNL area V del 15/07/2010.

Il predetto articolo 9, comma 4, del Contratto 2010, così dispone:

Su richiesta del dirigente scolastico alla scadenza del suo incarico, previo
assenso del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di provenienza e con il
consenso del dirigente dell’Ufficio scolastico della regione richiesta, è possibile procedere ad una mobilità interregionale fino al limite del 30% complessivo dei posti vacanti annualmente. La richiesta deve essere presentata entro il mese di maggio di ciascun anno e l’esito comunicato entro il successivo 15 luglio. Nell’ipotesi di cui al presente comma, il mutamento d’incarico, ove concesso, non può nuovamente essere richiesto nell’arco di un triennio dall’incarico conferito. 

Il dirigente scolastico in scadenza di contratto, secondo quanto sopra riportato, può essere destinatario di mobilità interregionale, previo assenso del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di provenienza e con il consenso del dirigente dell’Ufficio scolastico della regione richiesta.

Il consenso dell’USR di destinazione, con le nuove disposizioni, non sarà più necessario.

L’articolo 53 del nuoco Contratto, infatti, modificando il sopra riportato articolo 9, comma 4, del CCNL del 2010, ha eliminato le seguenti parole:

e con il consenso del dirigente dell’Ufficio scolastico della regione richiesta.

In definitiva, ai fine della mobilità interregionale, non si dovrà più avere il consenso del direttore dell’USR della regione richiesta, mentre resta l’assenso del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di provenienza.

Mobilità 2019/20

Per quanto riguardo la mobilità in atto, le indicazioni sono state fornite dal Miur con la circolare n. 26398 del 03/06/2019, ove leggiamo:

In attesa della sottoscrizione definitiva del nuovo CCNL dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca, per ciò che concerne la mobilità interregionale, si confermano le indicazioni contenute nel C.C.N.L. – Area V – Dirigenza scolastica del 15.7.2010.
In particolare si richiama l’art. 9, comma 4 secondo cui “su richiesta del dirigente scolastico alla scadenza del suo incarico, previo assenso del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di provenienza e con il consenso del dirigente dell’Ufficio scolastico della regione richiesta, è possibile procedere ad una mobilità interregionale fino al limite del 30% dei posti annualmente vacanti”.

La mobilità 2019/20, dunque, si svolgerà secondo le “vecchie regole”, per cui sarà necessario il consenso del direttore dell’USR di destinazione ai fini della mobilità interregionale.

CCNL 2016/18

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