Mobilità interprovinciale. Gli unici penalizzati sono stati i docenti di fase 0 e A. Lettera

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Il regime introdotto dalla legge 107 della buona scuola ha prodotto nel suo complesso un’arbitraria discriminazione nei confronti dei docenti fase 0 e A, sia con riguardo ai docenti assunti come loro a tempo indeterminato sull’organico di diritto entro l’anno 2014/2015 sia con riguardo ai docenti delle Gae assunti dopo di loro grazie al piano straordinario su posti di potenziamento.

Benché assunti con lo stesso decreto emanato dall’allora ministro Carrozza, dovevamo essere assunti pure noi nel 2014 ma ci hanno assunti nel 2015. Tuttavia, non solo non ci hanno dato il ruolo retrodatato, ma ci hanno trattati diversamente dai colleghi entrati nel 2014. Loro sono entrati a pettine con scelta delle scuole nei trasferimenti interprovinciali, noi siamo andati in coda a tutti (pur avendo in media vent’anni di precariato ), anche su quelli di fase “B” e “C” entrati per puro miracolo con una manciata di punti”.
Avevano ottenuto il contratto a tempo indeterminato non per effetto del piano straordinario previsto dalla Legge 107 ma secondo le ordinarie procedure di cui all’articolo 399 del decreto legislativo 297 del 1994 ricoprendo posti dell’organico di diritto. Tra l’altro l’ordinanza sulla mobilità ha effettuato una discriminazione che riteniamo anticostituzionale indotta dalla successione delle fasi della mobilità, ritenuta illogica e destituita di fondamento”.

In sostanza, ai docenti di fase 0 e A è stato imposto, pena la decadenza dal diritto al contratto, di scegliere le sedi disponibili dell’organico di diritto sull’intero territorio nazionale, quindi oggi stanno occupando cattedre presso istituti distribuiti lungo tutta la penisola, con lamentato disagio personale e familiare anche in termini strettamente economici.
La Legge 107 ha poi autorizzato un piano straordinario di assunzioni su posti di potenziamento creati appositamente, al quale ha ammesso a domanda tutti i docenti iscritti anch’essi nelle Gm e nelle Gae, ma in posizioni più basse.

Costoro in genere sono stati provvisoriamente collocati negli ambiti territoriali delle graduatorie in cui erano scritti, non subendo quindi i gravi disagi dei docenti di fase 0 e A.
“Il comma 108 del medesimo articolo 1 della legge 107 ha anche previsto che per l’anno scolastico 2016/2017 si desse corso a un piano straordinario di mobilità territoriale. La legge ha dettato per detto piano un preciso ordine di priorità per i trasferimenti all’interno della stessa provincia ed interprovinciale .
E ha così stabilito una prima fase riservata ai soli docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2014/2015, su posti dell’organico di diritto, secondo le ordinarie procedure ex art. 399 del Testo Unico n. 297. Costoro potranno partecipare alla procedura di mobilità, anche interprovinciale e in deroga al vincolo di permanenza e per tre anni nella medesima provincia, fissato dallo stesso articolo 399 comma 3.

Detti docenti concorrono su tutti i posti disponibili, ivi compresi quelli assegnati provvisoriamente nell’ambito del piano straordinario delle assunzioni ai docenti tratti dalle Gae. A detti docenti è stato anche consentito, dall’ultimo periodo del comma 108, di partecipare alle assegnazioni provvisorie interprovinciale.
La medesima disposizione ha poi contemplato un’ulteriore fase di trasferimenti provinciali e interprovinciali, riservata questa volta ai docenti di cui all’articolo 1 comma 96 lettera B vale a dire riservata ai docenti provenienti dalle Gae che hanno beneficiato del piano straordinario di assunzioni conseguendo la sede provvisoria”.

E’ evidente che la norma si è completamente disinteressata della posizione dei docenti fase 0 e A, docenti i quali, alla pari di quelli destinatari del contratto a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2014/2015, non hanno beneficiato del piano straordinario di assunzioni, ma sono stati destinatari di contratto a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2015/2016 ai sensi del citato art. 399, su posti dell’organico di diritto, provenendo da Gae e Gm.
E sono quindi docenti che precedevano nelle graduatorie quelli destinatari del piano straordinario di assunzioni, rivestendo uno status del tutto analogo a quello dei docenti con contratto a tempo indeterminato entro il 2014/ 2015, per i quali però è stata disposta la priorità nella procedura di mobilità.

“Tale omessa considerazione accolta in via cautelare dal Tar ha fatto sì che i docenti fossero gravemente pregiudicati nelle loro legittime pretese. Ma è poi accaduto anche di peggio.
“Avendo la legge ritenuto di garantire unicamente docenti nominati su posti dell’organico di diritto entro l’anno scolastico 2014/2015 fase A e B della procedura di mobilità, i ricorrenti sono stati ulteriormente danneggiati. Non solo perché a loro sono stati anteposti docenti del piano straordinario assunti sui posti di potenziamento provenienti dalle Gae (fase C), ma anche perché il contratto integrativo per la mobilità del personale docente firmato l’8 aprile 2016 li ha ulteriormente pregiudicati, in quanto, ha loro consentito il trasferimento interprovinciale, dopo le indicate due categorie, solo unitamente ai docenti provenienti dalle graduatorie del concorso, anch’essi beneficiari del piano straordinario delle assunzioni sui posti di potenziamento. Il che dimostra quali pregiudizievoli conseguenze ha condotto il regime discriminatorio dettato dalla legge”.

Tutto ciò avrebbe determinato una ingiustificata disparità di trattamento e un’irragionevole compromissione della posizione giuridica dei docenti di fase 0 e A.. Una prima volta sarebbero stati pregiudicati dall’aver dovuto scegliere la sede sull’organico di diritto e dunque su posti limitati, distribuendosi di conseguenza lungo l’intero territorio nazionale. Una seconda volta nel non aver visto riconosciuta la priorità della propria situazione giuridica dato che alla pari dei docenti assunti entro il 2014/15 e protetti dalla legge, come detto, sono stati immessi in ruolo senza beneficiare del piano straordinario di assunzione. Una terza volta, per il fatto che i docenti fase 0 e A sono stati posposti dalla norma anche ai docenti provenienti dalle Gae e beneficianti del piano straordinario di assunzioni.

Ci auguriamo che i sindacati che si sono dimenticati di questi docenti firmando l’ordinanza dell’8 Aprile 2016 non facciano lo stesso errore, e alla nuova Ministra che proviene dal sindacato e conosce bene i diritti dei lavoratori, produca decreti giusti che tengano conto solo degli anni di precariato dando loro priorità e sperando finalmente di limitare gravi disagi ai docenti e alle loro famiglie e che l’anno nuovo sia veramente di vero cambiamento.

Prof. Domenico Bagnato

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