Mobilità intercompartimentale, sempre più docenti vogliono lasciare la scuola. Ma non si può

di redazione
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Prevista dalla Legge La Buona Scuola, ma solo per il personale in posizione di comando, distacco o fuori ruolo, la mobilità intercompartimentale (cioè il passaggio ad altra Amministrazione pubblica) è rimasta finora lettera morta.

LEGGE LA BUONA SCUOLA

All’art. 1 comma 133 prevede “Il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario in posizione di comando, distacco o fuori ruolo alla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base di un provvedimento formale adottato ai sensi della normativa vigente, puo’ transitare, a seguito di una procedura comparativa, nei ruoli dell’amministrazione di destinazione, di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n 165, previa valutazione delle esigenze organizzative e funzionali dell’amministrazione medesima e nel limite delle facolta’ assunzionali, fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 330, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. ”

E PER GLI INSEGNANTI O IL PERSONALE ATA IN SERVIZIO?

Nulla di nulla. Nonostante le numerose istanze di nulla osta per la partecipazione alle procedure di mobilità intecompartimentale ai sensi dell’art.30 d.lgs. 165/2001, per il personale scolastico non è prevista.

E dunque gli insegnanti sono invitati a non presentare domanda.

Così afferma la nota dell’ufficio Scolastico del Veneto “Pervengono presso questa Direzione Generale numerose istanze di nulla osta, per la partecipazione alle procedure di mobilità intercompartimentale ai sensi dell’art.30 d.lgs. 165/2001, da parte del personale scolastico. Al riguardo si fa presente che la procedura non risulta ancora realizzabile, in quanto non sono mai stati definiti i criteri generali per l’attuazione di quanto previsto dal comma 1 dell’art. 30 del DLgs. n.165/2001. Pertanto non è possibile richiedere alcun nulla osta né tantomeno rilasciarlo. Si prega di portare il contenuto della presente a conoscenza dei Dirigenti Scolastici delle rispettive province, invitando il personale della scuola ad astenersi dal produrre domanda di mobilità in quanto questa Direzione Generale non potrà rilasciare alcun nulla osta”

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