Mobilità insegnanti: dopo sei anni di servizio fuori provincia, perché non c’è una corsia preferenziale per ricongiungermi alla famiglia? Lettera

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inviata da Diego Lamia – La mobilità non favorisce il ricongiungimento familiare. Sono uno dei tanti docenti che ha lasciato moglie e figli al sud per lavorare al nord con incredibili spese di vitto, alloggio e voli aereo.

Dopo aver insegnato nella mia città per 15 anni in una scuola primaria paritaria (che non mi permette di inserire punteggio nella domanda di mobilità), presi la decisione di accettare l’occasione offerta dal governo Renzi con l’idea che sarei tornato presto.

Dopo sei anni scolastici, oggi, a 55 anni ho quasi perso le speranze.

Chiedo: perché non far tornare nella propria terra (con apposite corsie preferenziali nella mobilità che diano maggior valore a punteggi per il ricongiungimento familiare) chi, come me, termina un percorso di cinque anni e, dopo aver rispettato il sacro principio della continuità didattica, ha il desiderio di tornare finalmente a casa dai propri familiari?

Grazie.

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