Mobilità insegnanti, dal 2022/23 cambia anche per chi è già in ruolo. Il vincolo rischia di diventare 3 + 3

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Mobilità insegnanti, alcune novità del Decreto legge 25 maggio 2021, che dovrà adesso seguire l’iter parlamentare ed essere trasformato in legge entro 60 giorni, pena la decadenza. Gli ultimi mesi sono stati molto concitati a causa del blocco quinquennale introdotto dalla legge 159/2019 per i docenti neoassunti. Qualche spiraglio viene dal Decreto Sostegni bis, ma la norma rischia di diventare, ancora una volta, punitiva.

Il decreto Sostegni bis

Questa la formulazione presente all’art. 58

f) al comma 3 dell’articolo 399 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, le parole: “cinque anni scolastici” sono sostituite dalle parole: “tre anni scolastici” e al comma 3 dell’articolo 13 del
decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, le parole: “quattro anni” sono sostituite dalle parole: “due anni”. Al fine di tutelare l’interesse degli studenti alla continuita’ didattica, i docenti possono presentare istanza volontaria di mobilita’ non prima di tre anni dalla precedente, qualora in tale occasione abbiano ottenuto la titolarita’ in una qualunque sede della provincia chiesta. Le disposizioni di cui al precedente periodo si applicano a decorrere dalle operazioni di mobilita’ relative all’anno scolastico 2022/2023;

Vincolo passa da 5 a 3 anni

Il vincolo di permanenza nella sede di assunzione per docenti in ruolo dal 1° settembre 2020 scende tra 5 a 3 anni.  E questa di per sé è una buona notizia. Al momento il testo non prende in considerazione il problema assegnazioni provvisorie.

Vincolo 3 anni dopo aver ottenuto il trasferimento

Ma il decreto introduce un nuovo vincolo, quello di 3 anni sulla sede ottenuta con la domanda di mobilità. La conseguenza estrema: pur di ottenere il trasferimento nella provincia desiderata il docente inserisce tutte le scuole. Ottenuto il trasferimento, anche in scuola non effettivamente desiderata, c’è il vincolo di tre anni prima di poter chiedere una nuova mobilità, anche solo provinciale.

Per alcuni docenti quindi il vincolo potrebbe trasformarsi in almeno 3 + 3

Con una mano si dà, con l’altra si toglie.

Il testo del decreto entra subito in vigore, ma per diventare legge dovrà passare, come è noto, l’esame del Parlamento e potrà essere cambiato. L’esame inizierà prima dalla Camera (dove si potrà modificare) e poi al Senato.

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