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Mobilità in un Istituto Comprensivo: non si può chiedere singolo plesso

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Il docente che chiede trasferimento in un Istituto Comprensivo, potrà esprimere preferenza per il singolo plesso o dovrà inserire il codice identificativo dell’intero Istituito?

Una lettrice ci scrive:

“Se nella prossima mobilità esprimo la preferenza con codice sintetico del comune Y in cui si trova l’istituto comprensivo X, ciò comprende anche la sezione staccata del suddetto I.C. situata presso il comune Z? Oppure devo esprimere la specifica preferenza del comune Z?”

Domanda mobilità e preferenza in un IC: come si indica?

Nella domanda di trasferimento o passaggio la preferenza in un Istituto Comprensivo deve essere espressa utilizzando il codice meccanografico che identifica l’Istituto. Si tratta di un codice unificato che comprende tutti i plessi dell’istituto, per lo stesso ordine o grado, anche quelli ubicati in comuni diversi rispetto alla sede principale

Preferenza sintetica su Comune: quali scuole si chiedono?

Con la preferenza sintetica sul Comune vengono chieste dal docente tutte le scuole ubicate nel comune senza stabilire un ordine di priorità tra esse.

Se nel comune vi è la sede principale, quindi sede di organico, di un IC, con la preferenza sintetica sul Comune si chiede anche l’IC e tutti i plessi che ne fanno parte a prescindere dal comune in cui si trovano

Conclusioni

Nel caso esposto dalla nostra lettrice, se risulta interessata alla sezione staccata presso il comune Z dell’Istituto Comprensivo con sede nel comune Y, dovrà esprimere preferenza analitica per l’IC o preferenza sintetica per il comune Y.

Chiedendo il comune Z non chiede la sede staccata di suo interesse in quanto facente parte dell’Istituto ubicato in altro comune

È utile e importante ricordare alla nostra lettrice che ottenendo il trasferimento nell’IC non ha, comunque, la garanzia di avere l’assegnazione della sede staccata di suo interesse.

L’assegnazione dei plessi è, infatti, competenza del Dirigente scolastico,  che dovrà comunque rispettare i criteri stabiliti in sede di contrattazione con la RSU, secondo una specifica clausola,  inserita nel nuovo CCNI sulla mobilità, che limita il potere dei Dirigenti scolastici, come abbiamo prontamente segnalato nel  nostro articolo

https://www.orizzontescuola.it/ccni-mobilita-fissati-criteri-per-assegnazione-docenti-ai-plessi-ubicati-in-altro-comune/

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