Mobilità: in quale provincia va presentato il ricorso per il trasferimento

di Avv. Marco Barone
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In caso di mobilità, quale il Tribunale competente per territorio? Sono centinaia e centinaia i ricorsi che annualmente vengono prodotti in materia di mobilità.

L’apice lo si è toccato sicuramente nell’anno scolastico in cui vi è stato il famigerato algoritmo che ha sballottato docenti in tutte le direzioni, in Italia. Quale la competenza territoriale nel caso di proposizione del ricorso per accertare il proprio diritto?

Fatto:

Il Tribunale di Lecce dichiarava la propria incompetenza per territorio ritenendo competente il Tribunale di Ravenna nella causa in cui xxxx. – premesso di essere stata assegnata a seguito di partecipazione a procedura di mobilità all’ambito Emilia Romagna (OMISSIS) ma, al momento della proposizione del ricorso, svolgente attività di docente presso la scuola Media (OMISSIS) in regime di assegnazione provvisoria – aveva convenuto in giudizio il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca chiedendo l’accertamento del suo diritto all’assegnazione definitiva per l’anno scolastico (OMISSIS) nei soli ambiti territoriali della Regione Puglia;

La competenza territoriale va determinata con riguardo al luogo in cui il lavoratore presta effettivamente servizio

La Cass. civ. Sez. VI – Lavoro, Ord., (ud. 24-10-2018) 11-01-2019, n. 506 afferma che le conclusioni cui è giunto il Procuratore Generale sono condivisibili alla luce del consolidato il principio (di recente ribadito in fattispecie sovrapponibile a quella in esame: Cass. 15 marzo 2018 n. 6458) secondo cui, nelle controversie relative a rapporti di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, la competenza per territorio va determinata, secondo quanto previsto dall’art. 413 c.p.c., in coerenza con la finalità legislativa di rendere più funzionale e celere il processo radicando la cognizione nei luoghi normalmente vicini alla residenza del dipendente, nei quali sono più agevolmente reperibili gli elementi probatori necessari al giudizio, di talchè il giudice competente dev’essere individuato in relazione al luogo in cui il lavoratore presta effettivo servizio (purchè dotato di un minimo di struttura sufficiente per la sua operatività) e non invece in relazione al luogo in cui viene effettuata la gestione amministrativa del rapporto secondo le regole interne delle singole amministrazioni (Cass. 29 febbraio 2012 3111; Cass. 15 ottobre 2007 n. 21562 del 2007); che, conseguentemente, la disposizione di cui all’art. 413 c.p.c., comma 5, secondo la quale “competente per territorio nelle controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche è il giudice nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio al quale il dipendente è addetto o era addetto al momento della cessazione del rapporto“, va interpretata nel senso che, in caso di utilizzazione temporanea del dipendente presso altro ufficio appartenente alla stessa amministrazione, la competenza per territorio va senz’altro determinata con riguardo al luogo in cui il lavoratore presta effettivamente servizio, tale accezione essendo l’unica compatibile con l’anzidetta ratio legis, che l’art. 413 c.p.c., comma 5, condivide con quella che ispira la disciplina dei precedenti commi secondo e quarto (così, espressamente, Cass. 4 giugno 2004 n. 10691)”.

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