Mobilità, il vincolo triennale sotto i riflettori. La politica si muove per lo sblocco per i neoassunti

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Il vincolo quinquennale di permanenza nella sede di immissione in ruolo, che interessa due categorie di docenti, con il Decreto Legge n. 73/2021 (Decreto sostegni-bis) è stato modificato con la riduzione da quinquennale a triennale.

Tale vincolo interessa le seguenti categorie:

1  – docenti della scuola Secondaria di I e II grado assunti dalle graduatorie di merito del concorso straordinario 2018, per i quali si applica l’articolo 13 comma 3 del D.lgs 59/2017, come modificato dalla Legge n. 145/2018 dove si stabilisce quanto segue:

Il docente è tenuto a rimanere nella predetta istituzione scolastica, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni, salvo che in caso di sovrannumero o esubero o di applicazione dell’articolo 33, commi 5 o 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle istanze per il relativo concorso

2 – docenti immessi in ruolo nell’anno scolastico 2020/21, qualunque sia la procedura utilizzata per il loro reclutamento e a prescindere dall’ordine o grado di istruzione di assunzione, come esplicitato nel comma 17-octies dell’art. 1 del D.L. n. 126/2019, coordinato con la Legge di conversione n. 159/2019 dove si stabilisce che: “A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l’anno scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra istituzione scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque anni scolastici di effettivo servizio nell’istituzione scolastica di titolarità, fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero. La disposizione del presente comma non si applica al personale di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, purché le condizioni ivi previste siano intervenute successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi concorsuali ovvero all’inserimento periodico nelle graduatorie di cui all’articolo 401 del presente testo unico”.

Il Decreto Legge n. 73/2021 (decreto sostegni-bis) prevede che il vincolo da quinquennale diventi triennale, come esplicitato nell’articolo 58, comma 2 – lettera f):

f) al comma 3 dell’articolo 399 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, le parole: “cinque anni scolastici” sono sostituite dalle parole: “tre anni scolastici” e al comma 3 dell’articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, le parole: “quattro anni” sono sostituite dalle parole: “due anni

Il riferimento normativo con relativa modifica riguarda, quindi, esclusivamente il vincolo temporale di permanenza nella sede di titolarità, mentre niente cambia per quanto riguarda il vincolo di permanenza sul sostegno.

Vincolo triennale, affondo di Pittoni: “Proporrò sblocco per i neoassunti”

Il senatore della Lega, Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e vicepresidente della commissione Cultura al Senato, su Facebook, annuncia che proporrà al primo decreto legge utile due emendamenti per “migliorare” la situazione degli insegnanti sottoposti a vincolo.

Nel primo si chiede lo sblocco delle assegnazioni provvisorie e delle utilizzazioni, nel secondo emendamento, invece, si chiede lo sblocco dei vincolo per i neoassunti.

SBLOCCO DELLE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE, DELLE UTILIZZAZIONI E DELLA STIPULA DI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO DEL PERSONALE DI RUOLO

All’art. 58, comma 2, lettera f), dopo le parole “due anni” aggiungere il seguente periodo: “Il medesimo personale può presentare domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione tanto nell’ambito della provincia di appartenenza che per altra provincia; ugualmente può accettare il conferimento di supplenza per l’intero anno scolastico per altra tipologia o classe di concorso per le quali abbia titolo. Possono inoltre presentare domanda di assegnazione provvisoria i DSGA vincitori del concorso ordinario.”

SBLOCCO DEL VINCOLO DI TRE ANNI PER I NEO TRASFERITI

All’art. 58, comma 2, lettera f), dopo le parole “abbiano ottenuto la titolarità” eliminare le parole “in una qualunque sede della provincia richiesta” ed inserire le parole “nella prima sede di preferenza espressa per la provincia richiesta”.

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