Mobilità, il 30% dei posti vacanti sarà sufficiente per sanare #vittimeerrorialgoritmo o dovranno pensarci i tribunali?

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Gli errori nella mobilità docenti 2016 ci sono stati, come confermato dal Miur alla prof.ssa Chiara Borgonovo, rappresentante delle #vittimerrorialgoritmo, ma la soluzione non verrà da questo Ministero.

Se il caso, ossia la disponibilità dei posti nella provincia richiesta permetterà il rientro, bene, altrimenti non rimarrà che affidarsi ancora una volta alla giustizia amministrativa.

Deludente – ci racconta la prof.ssa Borgonovo – l’incontro al Ministero, per partecipare al quale la docente ha percorso in treno la tratta Seveso (BG) – Roma andata e ritorno a proprie spese. Per un nulla di fatto, per informazioni delle quali era già a conoscenza, per rendersi conto che da parte del Ministero non c’è volontà di mettere mano a questa situazione.

Già la scorsa estate, all’indomani della pubblicazione dei risultati, il Ministero aveva fatto intendere che gli unici errori sanati sarebbero stati quelli dimostrabili, ma occorreva presentare istanza di conciliazione e nel caso, anche ricorso. E così infatti hanno dovuto agire migliaia di docenti, alcuni dei quali ottenendo dai giudici quanto il Miur ha negato con un “algoritmo pazzo”.

Ancora una volta il Ministero appone a sostegno degli errori – ci riferisce la prof.ssa Borgonovo – giustificazioni inascoltabili come l’esubero della classe di concorso, fantomatici errori umani di trascrizione delle “crocette” sulle domande di mobilità da parte degli impiegati del Ministero, unitamente ad errori del sistema informatico (così come comunicato oggi dal Dott. Giuseppe Bonelli), mentre l’avvocato difensore del MIUR contro il ricorso ex art.700 c.p.c.presentato presso il Tribunale di Bergamo (poi rigettato) nella memoria di costituzione e in sede di udienza parlava di precedenza data alla scelta del primo ambito e in subordine al punteggio in graduatoria. Perciò mi trovo – conclude la prof.ssa anche di fronte a persone, che lavorano presso lo stesso ente, che portano a loro giustificazione argomentazioni tra loro contrastanti.”

Siamo alle soglie della nuova domanda di mobilità, ma rispetto allo scorso anno scolastico le condizioni sono diverse. Non più il 100% dei posti disponibili, ma il 30%. Saranno sufficienti per soddisfare tutte le richieste? Ricordiamo, oltre alle #vittimerrorialgoritmo, i docenti ancora immobilizzati e gli 8.000 esiliati fase B.

Il Ministro Fedeli insiste sul ritorno all’ordinario nella procedura di mobilità (anzi con un leggero aumento dei posti a favore della mobilità interprovinciale rispetto agli anni precedenti), ma la sensazione dei docenti assunti fuori provincia è quella di una situazione ancora straordinaria, soprattutto alla vigilia di nuove immissioni in ruolo e di nuove modalità di reclutamento.

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