Mobilità. I Sindacati sono assenti ingiustificati. Lettera

di redazione
ipsef

Caro orizzonte scuola, più si avvicina martedì (giorno della contrattazione sindacale per la mobilità), più leggo di lettere tra vincitori di concorso e immessi in ruolo del a.s. 2015/2016, insoddisfatti degli incontri preliminari tenutisi nei giorni scorsi.

Gli unici che sono soddisfatti dei risultati sono i sindacati, non ne ho sentito uno che dicesse di essere amareggiato perché si attendeva qualcosa di diverso. Allora penso se noi siamo insoddisfatti e loro sono soddisfatti, ci rappresentano veramente? o sono solo i rappresentanti di se stessi?

I sindacati poi dovrebbero difendere la categoria, mentre sembrano privilegiare chi ancora non è docente. Hanno raggiunto l’accordo di togliere il vincolo triennale, ma a me sembra una presa per i fondelli se poi abbiamo una percentuale esigua e ridicola per la mobilità, solo il 30%, rispetto a quanto avevano paventato che era almeno il 50%.

Ora è vero che anche i vincitori di concorso hanno i loro diritti, ma non sarebbe meglio che i sindacati rivendichino i diritti di chi ha a tutt’oggi un potere contrattuale a chi ce l’avrà solo dopo assunto, non è quello che dovrebbero fare i sindacati? Da parte mia ho preso già una decisione e non sborserò più un euro per chi non mi rappresenta, che facciano i proprio comodi con le proprie risorse o di chi in loro ci crede ancora.

Prof.ssa Elena Rispoli

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