Mobilità, Gilda: Miur insiste su ambiti e chiamata diretta, incontro odierno inconcludente

di redazione
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Comunicato Gilda – Fumata nera sulla mobilità. Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro che si è svolto oggi pomeriggio tra Miur e sindacati per l’avvio della contrattazione.

“L’Amministrazione – spiega la delegazione della Gilda-Unams – si è presentata senza alcun testo da proporci e su cui discutere e senza sciogliere il nodo principale della trattativa che resta quello degli ambiti territoriali. La nostra inderogabile richiesta è che per l’anno scolastico 2017/2018 le operazioni di mobilità vengano effettuate sulle scuole e non sugli ambiti, superando i blocchi imposti dalla legge 107/2015 e garantendo la tutela di tutto il personale docente”.

“La posizione del Miur è preoccupante – afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – perché dimostra di non aver imparato dagli sbagli commessi in passato, nonostante sia sotto gli occhi di tutti il caos provocato dalla gestione della mobilità 2015/2016. Ribadiamo, dunque, la nostra netta contrarietà agli ambiti territoriali e alla chiamata cosiddetta ‘per competenze’ e – conclude Di Meglio – sollecitiamo vivamente il ministero a sanare gli errori perpetrati lo scorso anno dal sistema informatico nell’assegnazione delle sedi”.

Intanto il prossimo 14 febbraio la Federazione Gilda-Unams sarà al Tar del Lazio per la Camera di Consiglio relativa alla richiesta di accesso agli atti, sino ad ora negato, per conoscere il misterioso algoritmo che tanto caos ha generato nella mobilità dei docenti.

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