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Mobilità e vincolo triennale: si applica solo in presenza di precise condizioni stabilite nel CCNI

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Il vincolo triennale nella scuola ottenuta in seguito a mobilità volontaria si applica secondo le disposizioni stabilite nel CCNI. Vediamo quali

Una lettrice ci scrive:

Sono una docente titolare su posto comune di scuola primaria. Ho fatto domanda di mobilità. Vorrei sapere cortesemente, se non dovessi ottenere il trasferimento, potrò ripetere la domanda di mobilità il prossimo anno scolastico? Il mio dubbio deriva dal fatto che ho letto che si rimane bloccati per 3 anni

Una delle novità previste nel CCNI per la mobilità 2019/20 è il vincolo di permanenza triennale nella scuola assegnata in seguito a mobilità volontaria.

Tale vincolo decorre dal prossimo anno scolastico in presenza di precise condizioni inerenti il movimento volontario ottenuto e le preferenze espresse nella domanda

Riferimento normativo

Il vincolo è previsto esplicitamente nell’art.2 comma 2 del CCNI sulla mobilità, dove si stabilisce quanto segue:

“Ai sensi  art. 22, comma 4,  lett. a1) del CCNL istruzione e ricerca del 19 aprile 2018 il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo. Nel caso di mobilità ottenuta su istituzione scolastica nel corso dei movimenti della I fase attraverso l’espressione del codice di distretto sub comunale, il docente non potrà presentare domanda di mobilità volontaria per i successivi tre anni. Tale vincolo opera all’interno dello stesso comune anche per i movimenti di II fase da posto comune a sostegno e viceversa, nonché per la mobilità professionale [….]”

Il vincolo triennale, quindi, si applica se il docente è stato soddisfatto in una preferenza analitica su scuola oppure in una preferenza sintetica sul distretto sub-comunale o sul comune di titolarità.

Questo vincolo è previsto, alle condizioni sopra indicate, sia per la mobilità territoriale che per la mobilità professionale

Quando non si applica il vincolo triennale

Il vincolo triennale, come esplicitato nel succitato art.2 comma 2 del CCNI,  non si applica ai docenti beneficiari delle precedenze previste nell’art. 13, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza, così come non si applica ai docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, anche se soddisfatti su una preferenza espressa nella domanda

In relazione al quesito posto dalla nostra lettrice il vincolo triennale non si applica, chiaramente, ai docenti che presentano la domanda di mobilità, ma non ottengono il movimento richiesto. Questi docenti, infatti avranno titolarità invariata per il prossimo anno scolastico 2019/20 e potranno partecipare alla mobilità per il successivo anno scolastico 2020/21

 

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