Mobilità e vincolo quinquennale docenti, sindacati: danneggia le famiglie e scoraggia i precari dalla Call veloce. Si attende risposta dalla politica

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Mobilità docenti: il Ministero si appresta a pubblicare l’ordinanza relativa alle procedure per l’anno scolastico 2021 con tutti i vincoli finora previsti dalla normativa. Nelle ultime settimane è stato oggetto di confronto tra sindacati e Ministero il vincolo quinquennale ribadito e perfezionato dalla legge 159/2019, escludendo anche l’assegnazione provvisoria e le supplenze art. 36 e con pochissime deroghe.

Cosa stabilisce il vincolo quinquennale della legge 159/2019

A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l’anno scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra istituzione scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque anni scolastici di effettivo servizio nell’istituzione scolastica di titolarità, fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero. La disposizione del presente comma non si applica al personale di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, purché le condizioni ivi previste siano intervenute successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi concorsuali ovvero all’inserimento periodico nelle graduatorie di cui all’articolo 401 del presente testo unico”.

Ugualmente interessati dal vincolo sono i docenti ex-FIT assunti a partire dal 1° settembre 2019 da graduatorie pubblicate dopo il 31 dicembre 2018 e i neoassunti DSGA a partire dal 1° settembre 2020.

Un vincolo nato per favorire la continuità didattica ma che di fatto tiene separate le famiglie, e scoraggia i precari dall’accettare i posti rimasti vacanti sapendo che 5 anni sarà il vincolo minimo richiesto prima di poter fare rientro nella propria regione.

Perché non  è possibile derogare al vincolo

Il vincolo, stabilito per legge, non può essere derogato per contrattazione. Il Ministero, pur essendosi mostrato orientato ad accogliere le istanze proposte dai sindacati, ha poi rinviato il confronto al nodo politico.

E dunque migliaia di docenti sono in attesa di uno strumento normativo che consenta di sospendere l’applicazione del vincolo quinquennale per la mobilità e se proprio non si fa in tempo, almeno per le assegnazioni provvisorie.

Aliquote trasferimenti interprovinciali

Altrettanto importante la richiesta di rivedere le aliquote per la mobilità territoriale interprovinciale, che per l’anno scolastico 2021/22 è del 25% e che rischia di saturarsi con le sole precedenze.

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