Mobilità e preferenze: quando è possibile chiedere il comune di titolarità e quando no

Le preferenze esprimibili per la mobilità, sia territoriale che professionale, possono essere di tue tipologie: analitiche e sintetiche. Il numero totale non può essere superiore alle 15 preferenze, comprensive delle due tipologie indicate

Preferenze analitiche

Con la preferenza analitica il docente chiede una specifica istituzione scolastica indicando nel modulo domanda il codice meccanografico identificativo e la dizione in chiaro

Preferenze sintetiche

Con la preferenza sintetica, che può essere su distretto, comune o provincia, il docente chiede indistintamente tutte le scuole ubicate nella singola preferenza richiesta.

Con la preferenza sintetica, quindi, il docente non indica alcun ordine di priorità tra le diverse scuole e l’assegnazione di una di queste seguirà l’ordine con il quale risultano inserite nei Bollettini ufficiali pubblicati dall’USP.

Come chiarisce, infatti, l’art.6 comma 5 del CCNI, “[….] Qualora una domanda sia soddisfatta mediante la preferenza sintetica comune, distretto o provincia, al docente viene assegnata la titolarità nella prima scuola disponibile secondo l’ordine del Bollettino Ufficiale. In tale ipotesi, poiché con la preferenza sintetica si richiedono indifferentemente tutte le scuole comprese nel codice sintetico, la prima scuola con posto disponibile è assegnata al docente che l’ha richiesta con indicazione puntuale o più circoscritta a livello territoriale sia pure con punteggio inferiore ed al docente che ha espresso la preferenza sintetica viene assegnata la successiva scuola disponibile all’interno dell’espressa preferenza sintetica [….]”

Preferenza sintetica sul comune

Il numero di preferenze sintetiche esprimibili deve rispettare quanto stabilisce il contratto sul numero complessivo, che non può essere superato e che comprende sia quelle sintetiche che quelle analitiche.

Come esplicitato, infatti, nell’art.6 comma 1 del CCNI, “Ciascun docente potrà esprimere con un’unica domanda fino a quindici preferenze indicando le scuole, ovvero un codice sintetico (comune o distretto) sia per la mobilità intraprovinciale che per quella interprovinciale; in tale ultimo caso sarà possibile esprimere anche codici sintetici di una o più province”

Il docente interessato a chiedere solo comuni potrà, quindi, chiedere fino a 15 comuni diversi con preferenza sintetica

Quando si può chiedere il comune di titolarità

È possibile esprimere preferenza sintetica per il comune di titolarità soltanto per le seguenti tipologie di movimento:

1- trasferimento per altra tipologia di posto (da sostegno a posto comune e viceversa)

2- passaggio di cattedra

3- passaggio di ruolo

Questi movimenti, anche se interessano il comune di titolarità non rientrano nella I Fase della mobilità (trasferimenti all’interno del comune).

Rientra, infatti, nella II Fase (trasferimenti tra comuni della stessa provincia) il trasferimento su altra tipologia di posto, movimento identificato dalla lettera G nella sequenza operativa:

G) trasferimento a domanda nella provincia di titolarità da sostegno a posto comune e da posto comune a posto di sostegno dei docenti senza precedenza anche se il trasferimento è per scuole dello stesso comune

Vengono disposti, invece, nella III Fase (mobilità territoriale interprovinciale e mobilità professionale) il passaggio di cattedra e il passaggio di ruolo

Il movimento ottenuto grazie alla preferenza sintetica sul comune di titolarità determina per il docente il vincolo di permanenza triennale nella scuola assegnata, come esplicitato nell’art.2 comma 2 del CCNI, dove si chiarisce che “[….] Tale vincolo opera all’interno dello stesso comune anche per i movimenti di II fase da posto comune a sostegno e viceversa, nonché per la mobilità professionale [….]”

Quando non si può chiedere il comune di titolarità

Non è possibile esprimere preferenza sintetica per il comune di titolarità nella domanda di trasferimento, in quanto con tale preferenza si chiedono tutte le scuole presenti, compresa, quindi, quella di titolarità e non è possibile chiedere trasferimento nella scuole in cui si è titolari.

Il docente che, per errore, dovesse inserire questa preferenza in fase di compilazione del modulo nella piattaforma ministeriale IstanzeOnline, non riuscirà a inoltrare la domanda in quanto il sistema riconoscerà l’errore segnalandolo in rosso al docente. Se non verrà eliminata la preferenza sbagliata non sarà possibile inviare la domanda

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