Mobilità e legge 104. Ad Agrigento scovati altri “furbetti” con certificati falsi

di redazione
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Nei giorni scorsi gli agenti della Digos sono tornati una volta ancora all’Ufficio scolastico provinciale di Agrigento, acquisendo nuovi fascicoli di nominativi di docenti, beneficiari della legge 104.

Altre carte sono state prelevate negli uffici dell’Inps e dell’Azienda sanitaria provinciale .

Le nuove indagini sono relative al terzo filone dell’inchiesta “La carica delle 104”, che ad oggi vede coinvolte 54 insegnanti della scuola primaria.

I nuovi falsi beneficiari sarebbero docenti di altri ordini scolastici e la lista degli indagati è destinata a crescere ulteriormente.

Gli inquirenti stanno cercando riscontri ai sospetti di decine e decine di certificati medici, che sarebbero stati costruiti ad hoc per ottenere i trasferimenti a casa.

Ci sarebbero altre decine di cartelle mediche con patologie inesistenti. Nel mirino non ci sono solo docenti, ma anche dipendenti e funzionari di pubbliche amministrazioni. Numerose le persone convocate e interrogate negli uffici della Digos alla Questura di Agrigento.

Dal mese scorso inoltre è scattato un monitoraggio in tutte le scuole di Agrigento e provincia, di ogni ordine e grado. Ad oggi sono circa 500 i coinvolti nella maxi inchiesta sui falsi beneficiari in provincia di Agrigento.

Tutta l’inchiesta è partita dalle denunce di alcuni insegnanti. Le successive indagini di Procura e Digos portarono il 24 settembre del 2014 alla cattura di medici e procacciatori per produrre false attestazioni. Nel primo filone 100 furono gli indagati, un anno dopo un secondo filone con altri 252 soggetti iscritti sul registro degli indagati.

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