Mobilità e chiamata diretta: incontro domani ore 16

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Nella giornata di domani 15 marzo 2017, Miur  e Sindacati si incontreranno al fine di giungere ad un accordo definitivo sulla chiamata diretta, ossia sul passaggio dei docenti dall’ambito alle scuole.

Ricordiamo i principali punti su cui Miur e Sindacati hanno raggiunto un accordo e quelli su cui ancora si deve negoziare.

Tra le richieste avanzate dai sindacati e accolte dal Miur vi è la scomparsa della valutazione degli incarichi, assegnati dai dirigenti, dalla tabella dei titoli che sarà allegata al contratto e dalla quale i dirigenti sceglieranno per elaborare gli avvisi ai fini della chiamata.

Tra le richieste, invece, non accolte quella di considerare, tra i criteri di scelta, l’anzianità di servizio in caso di parità di titoli tra i candidati.

Lo scontro principale tra Miur e OO.SS. ruota intorno al tema del ruolo del Collegio dei dei docenti: il Miur ritiene che il Collegio debba avere un ruolo soltanto consultivo, mentre per le OO.SS. deve essere vincolante.

Cosa chiedono, in pratica, i sindacati? Chiedono che il Collegio debba deliberare i criteri sulla base dei quali scegliere i docenti titolari di ambito, vincolando così la decisione del DS. I criteri, ricordiamolo, vanno scelti tra un elenco fornito dal Ministero e allegato, come suddetto, al contratto che regolerà la chiamata diretta.

Vedremo se nell’incontro di domani le parti riusciranno a trovare un accordo, anche perché il tempo stringe e si rischia di ritardare non solo le operazioni di mobilità ma anche tutte le altre a seguire: assegnazione provvisoria, immissioni in ruolo, incarichi a tempo determinato. Se ciò si verificasse relamente, l’avvio dell’anno scolastico sarebbe tutt’altro che regolare, sebbene la Ministra sembri decisa ad evitarlo.

Come abbiamo riferito oggi, infatti, la Fedeli ha affermato:

“Siamo tutti impegnati perché l’anno scolastico 2017-18 inizi con tutte le docenti e i docenti in classe, senza che succedano poi cambiamenti o classi senza insegnanti fino a novembre e dicembre.” e ancora “Questo lo dico indipendentemente dalla tipologia di contratto dei docenti: stiamo lavorando a questo e anche a una possibile ulteriore fase di mobilità, più ristretta degli anni precedenti e vogliamo gestirla in tempo utile perché le scuole possano iniziare l’anno scolastico nel miglior modo possibile”.

Mobilità 2017, Fedeli: faremo in tempo. Lavoriamo ad ulteriore fase più ristretta

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