Mobilità e assunzioni nei Licei Musicali. 2.000 posti per i ruoli, supplenze sui posti lasciati liberi alle scuole medie

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Marco Campione interviene nella contesa tra i docenti di ruolo attualmente utilizzati nei Licei Musicali, che dal prossimo anno potranno essere stabilizzati, e i precari delle GM e delle GaE.

“Cosa abbiamo trovato? Abbiamo trovato un liceo fatto partire anni prima che noi arrivassimo senza i docenti appositamente selezionati per insegnarvi e senza le specifiche classi di concorso. E quindi un liceo dove insegnavano docenti della secondaria di primo grado utilizzati su posti in organico di fatto (quindi dove non si poteva assumere nessuno a tempo indeterminato).

Cosa abbiamo fatto? Definito le classi di concorso per i musicali, indetto un concorso per i docenti che vi dovranno insegnare e chiesto al MEF di trasformare i posti in organico di fatto in diritto. Tutti passaggi che finalmente quest’anno arrivano a compimento.

Cosa faremo adesso? copriremo i posti dei musicali con personale di ruolo. Dando finalmente continuità agli studenti e stabilità ai docenti.

Qual è il problema, allora? Che dobbiamo contemperare interessi apparentemente contrapposti. Da un lato docenti che chiedono di restare dove sono stati utilizzati per anni, dall’altro i vincitori di concorso che temono non ci siano abbastanza posti per loro. Da un lato famiglie e studenti che non vogliono perdere i docenti che hanno avuto fino ad oggi, dall’altro famiglie e studenti che vogliono docenti formati e selezionati appositamente per insegnare in un liceo musicale.

Chi ha ragione? Entrambi, a mio avviso.

Il contratto firmato ieri prevede che il 50% dei posti vada ai primi, il 50% ai secondi. Quanti sono i posti? circa 2000. Quanti saranno i vincitori di concorso? circa 6-700. Tutto a posto quindi? Non esattamente, per colpa del famigerato “posto dispari” che andrà agli utilizzati. Infatti per alcuni strumenti poco richiesti dagli alunni il posto è uno solo, quindi verrà assegnato al docente utilizzato.

Quindi, in sintesi. Abbiamo avviato l’iter per ricondurre lo strumento dell’utilizzo a fisiologico e residuale, facendo il concorso; e al contempo impedito che su posti senza vincitore di concorso finissero persone senza esperienza nei musicali. Dall’altra parte, se è vero che gli utilizzati sono avvantaggiati negli strumenti poco richiesti (e solo in quelli), il problema dei vincitori di concorso che sta allarmando questi ultimi è limitato a quelle cattedre.

E per loro? La cosa più importante è che tutti comunque lavoreranno. Chi perché entrerà in ruolo (da GAE o da altra GM: sono quasi tutti abilitati anche in altre discipline), chi perché -in attesa di essere assunto da GM- comunque sarà assunto a tempo determinato dai posti lasciati liberi dai colleghi che passeranno ai musicali.

E comunque i vincitori di concorso -come per tutte le classi di concorso della secondaria- hanno la certezza che saranno assunti entro il periodo di validità della graduatoria. Vale per loro, infatti, quello che ho sempre ribadito vale per tutti: il comma 113 della tanto vituperata legge 107 modifica l’art 400 del Testo Unico sull’istruzione, uno di quelli che regolano il reclutamento e in particolare il concorso. In particolare modifica il comma 19 di detto articolo che quindi adesso recita: “Conseguono la nomina i candidati ((dichiarati vincitori)) che si collocano in una posizione utile in relazione al numero delle cattedre o posti ((messi a concorso))”. Prima della 107 al posto di “messi a concorso” c’era scritto “eventualmente disponibili” e “dichiarati vincitori” non c’era. Una modifica voluta da noi proprio per rassicurare i docenti in casi come questo. “

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