Mobilità e assunzioni 2017, pochi i posti al Sud. Potenziamento infanzia e trasformazione posti da fatto in diritto àncora salvataggio

WhatsApp
Telegram

L’Ipotesi di CCNI sulla mobilità per l’a.s. 2017/18, com’è noto, è stata già sottoscritta da Miur e sindacati, che devono adesso trovare l’accordo sulla chiamata diretta, dopo il quale l’Amministrazione procederà alla pubblicazione dell’O.M. che indicherà modalità e termini di presentazione delle domande.

Intanto, si iniziano già a fare i calcoli di quanti posti saranno disponibili e, soprattutto, quante possibilità avranno di rientrare al Sud i numerosissimi docenti che la Buona Scuola prima e l’algoritmo poi hanno collocato al Nord.

Le previsioni relative ai posti disponibili si possono effettuare, in attesa degli organici, soltanto sulla base dei pensionamenti e dei posti rimasti liberi lo scorso anno scolastico. Questi ultimi, come sappiamo bene, sono tutti concentrati al Centro-Nord.

Il maggior numero di pensionamenti, come si evince dal file pubblicato dal Miur, sono anch’essi concentrati prevalentemente nell’Italia Settentrionale, cosa che fa diminuire le speranze di rientro dei docenti meridionali ed anche quelle di assunzione al Sud dei vincitori del concorso 2016 che, stando alla legge 107/2015, devono essere assunti nel corso del triennio di vigenza delle graduatorie di merito.

Repubblica.it ha pubblicato, in data odierna, alcuni dati che confermano quanto suddetto.

Secondo il citato quotidiano, i posti disponibili per il prossimo anno scolastico dovrebbero essere all’incirca 36.000, di cui addirittura 22.000 al Nord (16.000 cattedre libere dallo scorso anno scolastico più i pensionamenti).

I posti disponibili al centro-Italia dovrebbero essere più di 5000, mentre al Sud 7.898 cattedre.

Se i dati verranno confermati, sulla base delle aliquote stabilite nel CNNI sulla mobilità, al Sud i posti destinati alla mobilità territoriale e professionale (40% dei posti vacanti e disponibili: 10% ai passaggi e 30% ai trasferimenti) saranno all’incirca poco più di 3100, mentre il rimanente sarà destinato alle assunzioni.

Alla luce dei suddetti dati, è evidente che le possibilità di rientrare nelle province meridionali e le possibilità di assunzione al Sud per i docenti vincitori di concorso sono alquanto ridotte.

Dette possibilità, però, potrebbero crescere con l’incremento dei posti dell’organico dell’autonomia tramite la trasformazione delle cattedre di fatto in diritto, i cui numeri sono ancora da definire: per il Miur i posti da trasformare sono 25.000, mentre per il Mef 11.000. Riguardo a tale incremento, l’unica cosa certa sono le risorse stanziate (400 mln di euro) nella Legge di Bilancio 2017.

Per i docenti della scuola dell’infanzia una possibilità di incremento dei posti disponibili dovrà derivare dalla rimodulazione (prevista dalla decreto legislativo attuativo della legge 107/15) dei posti di potenziamento, assegnati lo scorso anno agli altri ordini di scuola. Ricordiamo che la redistribuzione dei 48.000 posti di potenziamento dovrà avvenire senza creare esuberi negli altri ordini e gradi di istruzione e solo dopo l’approvazione del decreto legislativo.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur