Mobilità. D’Onghia: docenti assunti in fase C erano consapevoli del rischio trasferimento, si punta alla continuità didattica

di redazione
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Assunti 150 mila docenti grazie alla riforma della Buona Scuola che, secondo il Sottosegretario D’Onghia è una buona norma, complessa, per la quale non ha funzionato la comunicazione.

“I docenti immessi in ruolo nella fase C – ad esempio, afferma il Sottosegretario – erano consapevoli del rischio trasferimento, ma hanno accettato, salvo poi contestare la legge. Bisognava essere più chiari”.

Parla attraverso le pagine del Quotidiano di Brindisi il Sottosegretario e interviene in quello che è l’argomento del giorno: pochi docenti, anche se al momento si conoscono solo i dati di infanzia e primaria, hanno ottenuto il trasferimento interprovinciale richiesto. Il 30% delle richieste infatti è stato assorbito perlopiù dalle precedenze previste dal CCNI stipulato il 30 gennaio. E all’accenno che la mobilità sta diventando un incubo per gli insegnanti il rappresentante di Viale Trastevere rincara “Questa è un’altra faccia della stessa medaglia. Noi puntiamo alla continuità didattica, ma non è una cosa risolvibile, ci vorranno anni”.

La questione precariato inoltre, secondo il Sottosegretario, è rientrata nella normalità, con dei numeri molto bassi. E i nuovi ingressi devono sapere che il numero maggiore di cattedre è al nord.

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