Mobilità, Donazzan: Veneto doppiamente penalizzato dal nuovo contratto

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“Il Veneto sarà penalizzato due volte. Già quest’anno nelle scuole venete mancano 7 mila docenti e 218 dirigenti scolastici; e ora, con la nuova intesa sulla mobilità dei docenti sottoscritta al ministero, il valzer delle cattedre e delle supplenze diventerà endemico”. A lanciare un preoccupato allarme è l’assessore regionale alla scuola Elena Donazzan, che ieri ha incontrato a Roma il ministro per l’istruzione Valeria Fedeli.

“Al ministro – riferisce l’assessore regionale – ho ribadito le urgenze del Veneto in tema di organici, documentando la mancanza degli insegnanti di sostegno abilitati, i troppi dirigenti scolastici obbligati a reggenze multiple, molto complicate da gestire. E ho criticato il suo primo decreto ministeriale che ha autorizzato ulteriore mobilità per gli insegnanti che avevano avuto il ruolo al Nord, eliminando l’obbligo di rimanere per tre anni nella prima sede di assegnazione. Una decisione che smonta uno dei pochi vincoli introdotti dalla ‘Buona scuola’ e che comprimerà ulteriormente il diritto alla continuità didattica per gli alunni”.

“Nel ministro Fedeli ho riscontrato attenzione e cortesia, ma le ho ricordato, con garbo – prosegue Elena Donazzan – che non avremo il tempo di affezionarci reciprocamente poiché ritengo che questo sia un governo a breve scadenza. L’augurio che ho formulato al ministro – conclude Donazzan – è quindi quello di contenere le criticità e di provare a far partire il prossimo anno scolastico sentendo le reali esigenze del territorio, attraverso un migliore rapporto con le strutture periferiche, ovvero gli uffici scolastici regionali”.

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