Mobilità docenti, trasferimenti comunali priorità su docenti provenienti da altri comuni

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Si tratta della novità che riguarda il contratto sulla mobilità che regola i trasferimenti dei docenti. Un cambiamento accreditato durante l’ultimo incontro tra sindacati e Ministero.

Priorità a fase comunale

Nelle prossime operazioni sulla mobilità docenti potrebbe essere ripristinata la fase comunale. Si tratta di quella fase che nei precedenti contratti era stata sacrificata, ma che nel prossimo potrebbe tornare nella sua piena applicazione. Significa che i docenti che chiederanno il trasferimento e il passaggio all’interno del comune stesso avranno precedenza su quei docenti che provengono da altri comuni.

Quindi, nell’ordine, le fasi di mobilità saranno:

  • comunale;
  • provinciale;
  • interprovinciale.

Questo risulta dall’incontro avvenuto tra Ministero e sindacati relativamente agli incontri preliminari sulla stesura del contratto legato alla mobilità docenti.

Novità anche nella pubblicazione

Altra novità riguarderà la contemporaneità della pubblicazione dei movimenti per tutti gli ordini e gradi di scuola. Una proposta avanzata dalle parti sociali e che è verrà presa in considerazione circa la fattibilità dal Ministero come novità per la mobilità docenti.

Una proposta che ha in sé diversi vantaggi, quale un’ottimizzazione dei posti ai fini dei trasferimenti, in quanto i passaggi di ruolo e di cattedra avverrebbero contestualmente.

Tutti su scuola

Addio albi territoriali e chiamata diretta da parte dei dirigenti per i trasferimenti. Anche questa una novità del prossimo contratto, tutti i docenti saranno titolari su scuola. Inoltre, ai docenti sarà consentito di poter scegliere più scuole. Fonti non ancora confermate parlano di sei.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione