Mobilità docenti, sulle assegnazioni provvisorie il Ministero vuole bruciare i tempi: Anief chiede di agire in sintonia col Parlamento

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Sono giorni decisivi per il destino professionale di un alto numero di docenti in servizio in sedi lontane dalla propria residenza e dai propria affetti. Sulle assegnazioni provvisorie “il Ministero vuole “correre” e punta ad aprire le operazioni per i docenti già dal 15 giugno”, anche a seguito delle informazioni che i sindacati hanno recepito nell’incontro tenuto con l’amministrazione scolastica centrale giovedì scorso sulla medesima tematica.

Questa data stride “con le richieste da parte dei lavoratori con vincolo quinquennale di richiedere l’assegnazione provvisoria in modo tale da poter ricongiungersi con il proprio nucleo familiare. Su questo, è la novità delle ultime ore, c’è da segnalare un pressing della politica per spostare le date di qualche settimana (probabilmente alla fine di giugno)”. Sempre secondo la rivista specializzata probabilmente, a breve, forse già nelle prossime ore, verrà “ufficializzata la data di avvio delle operazioni che, a meno di clamorosi ripensamenti, è fissata” già per “martedì 15 giugno”.

Nella versione del decreto Sostegni-bis approvata dal Governo, ora all’esame delle commissioni della Camera, il legislatore non è riuscito ad andare oltre alla riduzione tra 5 a 3 anni del vincolo, segnale inequivocabile di ammissione del problema ma non certo risolutivo. Ecco perché il sindacato si appella ai deputati, come ha già fatto mercoledì scorso in Piazza Montecitorio, perché nel dare seguito agli emendamenti, tra cui quelli dell’Anief, provvedano ad eliminare il vincolo. Nel frattempo è bene che il ministero dell’Istruzione non proceda per una strada diversa.

Continua, nel frattempo, l’opera di Anief per mettere mano al decreto Sostegni-bis già approvato dal Consiglio dei ministri, atteso dall’iter di conversione in legge dello Stato: attraverso una serie di emendamenti, diversi dei quali recepiti dai partiti e giunti alla V commissione Bilancio della Camera, Anief intende cancellare i vincoli di permanenza sulle sedi con la contrattazione collettiva, proprio per lasciare spazio all’assegnazione provvisoria annuale derivante da comprovate esigenze di famiglia. Oltre che di far cadere lo stop triennale in caso di soddisfazione ‘puntuale’, nella scuola indicata dal richiedente.

L’obiettivo di Anief è quello di accordare l’assegnazione provvisoria a “tutto il personale scolastico che abbia presentato relativa domanda”, in modo da “consentire la contemplazione del diritto al lavoro e del diritto alla famiglia, ad invarianza finanziaria, nel rispetto delle norme contrattuali”, in “deroga ai vincoli introdotti dalla sulle domande di assegnazione provvisoria per i neo-assunti degli ultimi due anni”.

Una disposizione che risponde anche “al divieto di spostamento tra le regioni durante la pandemia”. In attesa degli sviluppi politico-sindacali, Anief continua a raccogliere ricorsi per la mancata mobilità del personale scolastico, che negano il ricongiungimento alla famiglia, tra cui quello specifico per chiedere subito l’assegnazione temporanea per i docenti con almeno un figlio con meno di tre anni”.

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