Mobilità docenti sostegno, quando non si può ottenere trasferimento su posto comune

Mobilità docenti di sostegno, non sempre è possibile ottenerla su posto comune. Vediamo perché

Tempistica

Di seguito tutta la tempistica relativa mobilità per l’anno scolastico 2020/21:

Vincoli docenti sostegno

  • Vincolo quinquennale

Il vincolo quinquennale per i docenti titolari sul sostegno è previsto nell’articolo 23/7 del CCNI mobilità 2019/22, dove leggiamo:

Il trasferimento ai posti di tipo speciale, ad indirizzo didattico differenziato e di sostegno comporta la permanenza per almeno un quinquennio a far data dalla decorrenza del trasferimento su tali tipologie di posti. [….]”

Il vincolo sui posti di sostegno, dunque, scatta dalla decorrenza del trasferimento o dell’immissione in ruolo.

Nel computo dei 5 anni va calcolato anche l’anno in corso.

Ricordiamo che durante i 5 anni di vincolo, i docenti interessati possono comunque chiedere il trasferimento o il passaggio di ruolo sempre su posto di sostegno.

Nel caso di passaggio di ruolo su sostegno, il computo dei 5 anni inizia da capo, mentre nel caso di trasferimento su sostegno il computo prosegue.

  • Vincolo triennale

Un altro vincolo, cui sono sottoposti i docenti di sostegno, vincolo che riguarda comunque tutti i docenti, è quello triennale, qualora si ottiene il movimento (trasferimento o passaggio) su preferenza analitica (quindi su scuola richiesta analiticamente o su preferenza sintetica  nel comune di titolarità). Sono esclusi da tale vincolo triennale:

  • i docenti beneficiari delle precedenze di cui all’art. 13 del CCNI mobilità 2019/22, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza (nel caso dei docenti trasferiti su preferenza analitica o sintetica nel comune di titolarità)
  • i docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti su una preferenza espressa.

Domanda su posto comune interprovinciale:  quando non si può presentare

Al netto dei succitati vincoli, quindi quando non soggetti a vincolo triennale o quando hanno superato quello quinquennale, i docenti di sostegno possono presentare domanda di trasferimento provinciale e interprovinciale su posto comune o di sostegno.

Vi è un caso in cui il docente di sostegno non potrà comunque ottenere il trasferimento su posto comune, come leggiamo nell’articolo 23/3 del CCNI mobilità 2019/22, richiamato dall’articolo 18/1 dell’OM 182/2020:

Il posto di una qualsiasi tipologia presente nell’organico dell’autonomia della scuola resosi vacante a seguito del trasferimento del titolare su posto di altra tipologia (es. comune, speciale, sostegno, lingua inglese nella scuola primaria) eventualmente disposto nel corso dei movimenti è utilizzabile per i trasferimenti interprovinciali e per i passaggi, nei limiti in cui, nell’ambito della provincia medesima, non vi siano docenti soprannumerari o in attesa di sede da sistemare su posti della medesima tipologia, fatte salve le precedenze di cui all’art 13. I docenti titolari su posto di sostegno che hanno completato l’obbligo di permanenza quinquennale non possono ottenere il trasferimento su posto comune, o classe di concorso, nel caso vi sia esubero (nei limiti di posti per il riassorbimento dello stesso). 

In definitiva, nel caso in cui vi sia esubero provinciale, i docenti titolari su posto di sostegno, che hanno completato l’obbligo di permanenza quinquennale, non possono ottenere il trasferimento su posto comune/classe di concorso, nel caso vi sia esubero (nei limiti di posti per il riassorbimento dello stesso).

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