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Mobilità docenti: ecco come si inseriscono le preferenze se si vuole dare priorità al trasferimento per altra provincia

Nella domanda di trasferimento è possibile esprimere 15 preferenze, provinciali o interprovinciali. E’ importante l’ordine di inserimento. Vediamo perché.

 

Chiara scrive

Sono titolare in Lombardia in un IC di Milano. Sono residente in Puglia a Bari ed è lì che vorrei ricongiungermi a mio marito. Qualora però non dovessi ottenere il trasferimento posso cambiare la scuola in cui sono in servizio con un’altra sempre di Milano? Grazie per la risposta.

Numero e tipologia di preferenza

  • Le preferenze saranno 15 ed espresse, per tutti gli ordini e gradi, attraverso il codice di istituzione scolastica autonoma.
  • Nel caso di preferenze sia provinciali che interprovinciali la domanda è unica sempre con un massimo di 15 preferenze. In questo caso è importante l’ordine con cui si esprimono le preferenze: es. se si vuole dare “priorità” al trasferimento interprovinciale tali preferenze vanno inserite prima di quelle provinciali (e viceversa).
  • Nel limite delle 15 preferenze non ci sono vincoli rispetto al numero di tipologia di preferenza da poter inserire (potrebbero essere espresse anche 15 scuole o 15 comuni o anche 15 province).
  • Nel caso di presentazione di più domande (es. di trasferimento e di passaggio) le 15 preferenze si intendono per ciascuna domanda.

Le preferenze possono essere del seguente tipo:

  • scuole
  • comuni
  • distretti
  • codice provincia (solo nel caso della mobilità interprovinciale).

Si può inoltre dare la disponibilità per le seguenti tipologie di posto:

  • istruzione degli adulti, che comprende:
  • corsi serali degli istituti di secondo grado;
  • centri territoriali riorganizzati nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti.
  • sezioni carcerarie ove esprimibili;
  • sezioni ospedaliere;
  • licei europei.

Continueranno ad essere utilizzati gli specifici codici sede di organico per:

  • i percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti;
  • le sezioni carcerarie ed ospedaliere;
  • le sezioni di scuola speciale;
  • i movimenti tra le sedi di organico dei centri per l’educazione degli adulti (ex CTP).

Preferenze provinciali e interprovinciali nella stessa domanda: a quale movimento dare priorità

La mobilità all’interno della provincia precede quella interprovinciale, ma le preferenze espresse nella domanda sono esaminate nell’ordine riportato in quest’ultima.

Pertanto, il docente che intende trasferirsi deve inserire le preferenze nell’ordine a lui più congeniale, a seconda se vuole dare “priorità” al trasferimento provinciale o a quello interprovinciale, se intende ovviamente partecipare ad entrambi i movimenti.

Conclusioni

Il caso di Chiara è molto diffuso soprattutto nelle grandi città, per cui il docente si trova a voler richiedere sia il trasferimento per altra provincia, per avvicinarsi a casa, sia tentare di cambiare anche la scuola di titolarità, perché lontana per esempio dalla stazione o dall’aeroporto o dal quartiere in cui si è in affitto.

E’ noto come la domanda da qualche anno sia “unica”, nel senso che per tutti gli ordini di scuola le preferenze sono complessivamente 15 indipendentemente se si vuole esprimere quelle per altra provincia o per la stessa provincia in cui si è titolare.

Bisogna quindi stare attenti all’ordine in cui si inseriscono.

Nel caso di Chiara la domanda andrà compilata nel seguente modo:

  1. preferenza puntuale (scuola singola) o sintetica (comune/distretto) di Bari
  2. preferenza puntuale (scuola singola) o sintetica (comune/distretto) di Bari
  3. preferenza puntuale (scuola singola) o sintetica (comune/distretto) di Bari
  4. Codice provincia di Bari
  5. Eventuali altre preferenze puntuali o sintetiche delle altre province pugliesi o di altre regioni viciniorie
  6. In ultima (o nelle ultime)  preferenza, Chiara potrà inserire una o più preferenze relative alla provincia di Milano.

In questo modo il sistema analizzerà prima le preferenze della Puglia (ed eventuali altre preferenze) e solo se non soddisfatte farà partecipare il docente al movimento provinciale nella provincia di Milano.

Ricordo a Chiara di stare attenta sopratutto quando inserisce le preferenze fuori Bari e della provincia di Milano, di evitare la preferenza singola di scuola (utilizzare quindi i codici di comune e distretto), in quanto chi ottiene il movimento con tale preferenza non potrà presentare domanda di trasferimento per tre anni.

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