Mobilità docenti e accantonamento dei posti in favore dei docenti idonei al concorso 2012 in danno degli assunti da GAE: procedura illegittima

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E’ illegittimo il Contratto Collettivo sulla mobilità laddove ha previsto l’accantonamento dei posti in favore dei docenti idonei al concorso 2012 in danno degli assunti da GAE.

Ad affermare il suddetto principio è la Corte d’appello di Caltanissetta che, con sentenza n. 123 pubblicata in data 21/5/2020, ha confermato, a seguito di appello promosso dal Miur, quanto statuito sul punto dal Tribunale di Enna.

Il Tribunale di Enna, con sentenza n. 263/2018 pubblicata il 9/5/2018 aveva infatti rilevato che ha preferenza accordata dalla l. 107/2015 in sede di procedure per l’assunzione in ruolo agli idonei al concorso 2012 al pari della scelta di far cessare l’efficacia delle graduatorie di concorsi antecedenti al 2012, risultava frutto di discrezionalità legislativa nello scorrimento delle graduatorie concorsuali finalizzato all’assunzione e nella individuazione di quale graduatoria concorsuale scorrere.

Detta scelta non risultava, viceversa, ragionevole se riferita al momento successivo della procedura di mobilità obbligatoria finalizzata all’assegnazione della sede definitiva.

Rilevava il primo giudice che, in fase di mobilità, la riserva la riserva accordata agli idonei del concorso 2012 risultava irragionevole rispetto all’anzianità lavorativa e anagrafica dei soggetti coinvolti e non trovava ragioni né di merito (molti dei docenti iscritti alle GAE sono risultati idonei a precedenti concorsi per titoli ed esami) né legate al principio di pubblico concorso di cui all’art. 97 Cost. (non si tratta comunque neanche per gli iscritti alle GM del concorso 2012 di soggetti che hanno superato il concorso pubblico, ossia che hanno avuto accesso al ruolo tramite l’ordinaria modalità prevista dal costituente, bensì di soggetti reputati idonei ed assunti per mero scorrimento di graduatoria).

La suddetta riserva non trovava poi nessun appiglio nel dato legislativo (art. 1 co. 108 l. 107/2015) in quanto dalla lettura del testo legislativo si poteva evincere che l’unica priorità in accordata al legislatore in sede di mobilità riguardava gli assunti entro l’a.s. 2014/15 e trovava ragione nell’essere stati tali soggetti assunti nei ruoli dell’amministrazione scolastica con il vecchio sistema di reclutamento e nell’avere gli stessi maggiore anzianità di ruolo.

Non erano, pertanto, previste ulteriori deroghe sistemiche al criterio meritocratico del maggior punteggio per la procedura di mobilità.

In ragione di ciò, a detta del giudice di primo grado, la scelta adottata in sede di contrattazione collettiva e contestata dalla ricorrente appariva contrastare con ragioni di uguaglianza, merito ed anzianità di servizio, in quanto foriera di conseguenze non condivisibili: ossia che docenti con punteggi bassi e/o con poca esperienza scavalcassero altrettanti docenti con maggior punteggio per anni inseriti nelle GAE.

Tale impianto ermeneutico è stato confermato in appello; il collegio ha ribadito, infatti, che la disciplina contrattuale doveva limitarsi ad accordare la precedenza soltanto ai soggetti indicati dal legislatore (ovvero a quelli assunti entro l’a.s. 14/15 e quindi prima del piano straordinario di assunzioni), di talché la concreta disciplina contrattuale è illegittima nella parte in cui vi inserisce, con precedenza rispetto ai docenti assunti da Gae, i docenti assunti nell’ a.s, ’15/16 provenienti dalle Graduatorie di Merito del Concorso 2012.

In conclusione, rigettando sul punto l’appello, la Corte d’appello non ha stravolto l’attuale sede di servizio della docente; sede assegnatale in esecuzione della sentenza di primo grado.

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