Mobilità: docenti dimenticati. Conciliazioni fantasma, chi ha accettato è in attesa di sede, solo alcune province per la secondaria

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Ufficio Scolastico di Roma nel caos, non è un mistero. Ritardi per tutte le operazioni, errori, lamentele, tempi impossibili da rispettare. Ma anche se lo prendiamo ad esempio, certo non è l’unico Ufficio a trovarsi in forte difficoltà per l’avvio dell’anno scolastico.

Ci sono ancora da sistemare le assegnazioni provvisorie, le operazioni per immissioni in ruolo sono state particolarmente difficili, chissà quando si potrà parlare di supplenze per i docenti inseriti nelle GaE. E intanto si continuano ad attribuire supplenze fino all’avente diritto, perchè le attività didattiche sono in pieno svolgimento e soprattutto per quelle scuole che hanno scelto la suddivisione dell’anno scolastico in più trimestri o in trimestre e pentamestre non c’è certo tempo da perdere.

Avvio anno scolastico. CUB: a Roma non si sa quando saranno disposte assegnazioni provvisorie e supplenze da GaE

A questi problemi si somma quello dei docenti di ruolo che, dopo le peripezie estive per la mobilità, hanno accettato un ambito territoriale più conveniente con la conciliazione “prendere o lasciare” del Miur.

Ma chi ha accettato la conciliazione non ha certo chiuso con i problemi. Ecco l’esperienza di una collega

““Sono un’insegnante di scuola primaria assunta da GAE in fase C nella mia provincia (SR). Ho partecipato alla mobilità nazionale prevista dalla L.107 con punti 73+6, e sono stata spedita nell’ambito 11 dell’Emilia Romagna (Modena). Ho chiesto la conciliazione per gli ambiti 25 e 26 di Siracusa e mi è è stato proposto l’ambito 07 di Roma. Adesso sono a Roma dall’1 settembre, assegnata provvisoriamente ad un scuola polo e senza una sede scolastica, lontana dagli affetti, senza stipendio, con i costi da sostenere di chi vive fuori casa. Ad oggi  nè MIUR nè USP Roma sanno darci risposte adeguate sulla sede che ci spetta di diritto… Come me ci sono tanti altri docenti conciliati dimenticati da tutti… A chi dobbiamo rivolgerci?””

L’assegnazione della sede probabilmente sarà d’ufficio. Nonostante infatti nelle riunioni con i sindacati fosse emersa la volontà di attuare anche per questi docenti nuovamente la chiamata diretta, ci sembra che ormai non ci siano i tempi. Tra l’altro è stata eliminata anche per gli ultimi neoassunti 2016, per cui non si rimetterà mano per quest’anno alla procedura.

E che dire di quei docenti che invece sono ancora in attesa di conciliazione? Ci viene infatti segnalato che i nominativi di alcuni docenti non compaiono nè nell’elenco degli esclusi nè delle domande accettate. Fino al paradosso dell’autonomia sulle conciliazioni per la scuola secondaria, per cui alcuni Uffici Scolastici conciliano e altri no. E se concilia quello che a te interessa, ma non il tuo, può avvenire ancora una volta che colleghi con minore punteggio occupino il posto che potrebbe spettarti.

Mobilità: solo alcuni Uffici Scolastici conciliano per secondaria II grado, così docenti di fase C scavalcano colleghi di fase B. Lettera

Inutile cercare un filo di razionalità in tutta la vicenda della mobilità docenti per l’a.s. 2016/17.

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