Mobilità docenti, controllo domanda: 10 consigli prima della scadenza (5 aprile)

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Il 5 aprile è il termine di scadenza per l’inoltro delle domande di trasferimento/passaggio per il personale docente. Di seguito qualche utile consiglio per non incorrere in alcuni errori o evitare che i punteggi, i servizi e le precedenze non siano convalidati dagli Uffici Scolastici:

1. Controllare che le domande inviate siano presenti in “archivio” 2019 della funzione Istanze online (in alto a sx).
2. Entrare nella sezione della domanda inviata (infanzia/primaria/I/II grado) e con la funzione “visualizza” controllare non solo le parti compilate della domanda (“servizi”, “titoli” ecc) ma aprire da lì gli anche gli allegati caricati e controllare che le caselle compilate corrispondano a quanto dichiarato negli allegati.
3. Per chi fruisce delle precedenze: è importante che si sia indicato nella sezione preferenze anche il codice sintetico del comune laddove è obbligatorio inserirlo anche se non si inseriscono preferenze fuori dal comune in cui si applica la precedenza (es. è obbligatorio quando fruisco delle precedenze per assistenza/ legge 100/ mandato amministrativo). Si ricorda che il codice comune deve essere la prima preferenza espressa relativa alla provincia in cui questa si applica (il codice sintetico del comune può essere preceduto anche dalle singole scuole del comune in cui si applica la precedenza). Tale indicazione è obbligatoria altrimenti l’ATP non convalida la precedenza.
4. Per chi fruisce della precedenza per rientro nell’ottennio (scuola/comune): è importante che abbia allegato anche il modello F (o comunque la dichiarazione della continuità e il diritto di rientro). Tale allegato è obbligatorio altrimenti l’ATP non convalida la precedenza.
5. I corsi di perfezionamento conseguiti dal 2005/06 devono necessariamente essere di 1500 ore, 60 CFU. Tali dati sono da inserire obbligatoriamente nelle dichiarazioni.
6. Se avete inoltrato domanda di passaggio e / o di ruolo dovete obbligatoriamente indicare nelle dichiarazioni di aver superato l’anno di prova (quando e dove) e l abilitazione/ idoneità che vi permette il passaggio. Se manca uno dei due dati il passaggio non può essere validato.
7. Se si chiedono anche o solo posti di sostegno: nell’ allegato D dovete indicare due volte gli anni di ruolo/altro ruolo/pre ruolo svolti sul sostegno (una volta come servizio “normale” , un’altra volta svolti come sostegno (ovviamente se con titolo)). Gli anni svolti sul sostegno vanno inseriti nell’apposita casella per il raddoppio del punteggio. Chi non chiede posti di sostegno, ma ha svolto anni col titolo di sostegno, non deve indicare tali anni ai fini del raddoppio.
8. Chi dichiara il superamento di un concorso ordinario (non si valutano quelli del 2018) deve indicare anche la provincia/ regione in cui l’ha sostenuto (Per primaria indicare se ha anche lingua inglese).
9. Il conseguimento del livello b1 o C1 ecc. della lingua inglese non dà diritto a richiedere i posti di lingua inglese nella scuola primaria né sono considerati CLIL.
10. Gli unici esami di stato valutabili sono quelli svolti tra il 98/99 e il 00/01. Altri anni non saranno presi in considerazione.

Vincolo triennale

Inoltre, ricordiamo che:

vincolo triennale: se indico puntualmente la scuola, ma anche se nel passaggio di cattedra e / o ruolo, o se cambio tipologia di posto, indico il codice del comune e / o distretto dove sono al momento titolare, ho il vincolo dei tre anni.

È utile sapere che in questi casi ai fini del vincolo non ha importanza la posizione della scuola indicata puntualmente, può essere la prima preferenza come l’ultima delle 15 possibili. Stessa cosa vale per il codice comune/distretto di attuale titolarità.

Preferenze: il sistema valuta le preferenze nell’ordine con cui le ho inserite, prima provinciali e poi interprovinciali (e viceversa). Chi chiede il rientro nell’ottennio e nello stesso tempo vuole esprimere preferenze di altra provincia, può anche indicare prima le preferenze di altra provincia, l’importante è che la prima preferenza della provincia di titolarità sia l’ex scuola e che l’abbia anche indicata nella sezione precedenze. Potrà fruire del diritto al rientro solo se non soddisfatto nelle preferenze interprovinciali.
Lo stesso discorso vale se fruisco di un’altra qualsiasi precedenza

Mobilità 2019: tutto quello che c’è da sapere. Speciale

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