Mobilità docenti: chi avrà il blocco triennale dal 2022/23? Nuovo incontro al Ministero, i report sindacali

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Mobilità docenti per l’anno scolastico 2022/23: nuovo incontro tra Ministero e sindacati, ma ancora nulla di fatto. Prossimo confronto calendarizzato per mercoledì 2 novembre. Al centro della discussione i vincoli territoriali.

A tenere banco, negli incontri sull’integrazione del CCNI sulla mobilità, è il vincolo che impedisce di presentare domanda di trasferimento.

Vincolo nuovamente introdotto con il DL 36/2022

L’Amministrazione –  riferisce la Cisl Scuola – ha ribadito ancora una volta l’intenzione di applicare agli assunti nell’anno scolastico 2022/23 il nuovo blocco triennale.

La Cisl Scuola ha ribadito come le novità legislative introdotte abbiano completamente mutato il quadro delle disposizioni a proposito di vincoli alla mobilità. di conseguenza, le nuove disposizioni contenute nel DL 36/2022 andranno applicate solo ed esclusivamente ai docenti assunti attraverso le nuove procedure previste dallo stesso decreto.

Inoltre, sottolinea la UIL Scuola, secondo l’interpretazione ministeriale rimane altresì in vigore, per tutti gli assunti in ruolo prima del 1/9/22, il vincolo triennale introdotto dal Decreto Legge 73/21 (sostegni bis) riferito ai docenti che nel corrente anno scolastico abbiano ottenuto un movimento interprovinciale, indipendentemente dalla modalità di espressione della sede (scuola puntuale o codice sintetico), nella domanda di mobilità.

La Federazione Uil Scuola Rua ha ribadito nuovamente la propria posizione:

Il primo aspetto è di carattere normativo: tutto quanto previsto dal dl 36/22 non è applicabile ai neoassunti dal 1/9/22 perché è chiaramente riferito, come enunciato nell’art. 13 del decreto legislativo 59/2017, modificato dallo stesso dl 36/22, alle procedure concorsuali stabilite dallo stesso decreto che non sono state ancora avviate. Tale modifica, inoltre, secondo la UIL Scuola RUA, abolisce anche i vincoli alla mobilità che erano previsti dal decreto sostegni bis .

Il secondo aspetto è di carattere contrattuale: tutta la materia della mobilità è di carattere pattizio, per cui qualunque sia la normativa vigente, per la UIL Scuola RUA, è necessario aprire un vero e proprio confronto su tutta la materia senza nessuna pregiudiziale perché resta fermo il principio per cui un contratto possa sempre derogare una legge.

La trattativa è al momento in stallo, anche in attesa dell’eventuale rinnovo del Contratto Nazionale.

Tenuto conto della distanza tra le parti, la riunione è stata aggiornata a mercoledì prossimo.

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