Mobilità. Docenti attendono autorizzazione del MEF per 25.000 cattedre per far rientro a casa

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Sarà il numero di cattedre da trasformare da organico di fatto in organico di diritto a stabilire il rientro nelle proprie province dei docenti che per vari motivi sono fuori sede e a garantire nello stesso tempo la continuità didattica.

Così il sottosegretario D’Onghia commenta i primi numeri sui pensionamenti per l’a.s. 2017/18 alla vigilia della presentazione delle domande di mobilità.

Dunque a decidere del rientro a casa di moltissimi docenti, a questo punto, sarà il Ministero dell’Economia.

“La continuità didattica al nord e il diritto di rientrare a casa saranno garantiti se il MEF autorizzerà l’aumento degli organici deciso in Finanziaria. Il turnover e la stabilizzazione dei posti di sostegno potrebbero risolvere tanti problemi”, conclude il sottosegretario.

La richiesta del Miur continua ad essere di 25.000 cattedre, ma non sappiamo se tale numero potrà essere raggiunto o sarà confermato quell’11.000 fatto circolare in contrapposizione ai calcoli del Ministero.

Certo è che la trasformazione di queste cattedre è indispensabile per rispondere a tanti docenti che vivono sulla propria pelle l’avvicendarsi di diverse normative negli ultimi anni, contraddittorie, alcune prive di logica, pensate all’ultimo minuto, senza un disegno complessivo.

Ne abbiamo parlato in Mobilità, il 30% dei posti vacanti sarà sufficiente per sanare #vittimeerrorialgoritmo o dovranno pensarci i tribunali?

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